#ApprofondimentoRG24 – Champions, quale sarà la sorpresa?
Milan, Lazio, Atalanta e Torino stanno disputando una grande stagione e, causa la partenza non ottima di Napoli e Inter, possono permettersi di sognare un posto in Champions League. Dalla solidità dei ragazzi di Montella alla bellezza dell’attacco di Mihajlović, passando per l’equilibrio tattico degli uomini di Gasperini e Inzaghi, ognuna di queste squadre ha le carte in regola per regalarsi un anno fantastico. Cerchiamo di capire i punti di forza di quattro bellissime realtà.
Milan, un condottiero al comando
Dopo una serie di fallimenti nella scelta della guida tecnica, quest’anno i rossoneri hanno finalmente trovato un leader capace di trascinare una squadra che vuole tornare, il prima possibile, ad alti livelli. Montella ha dato una filosofia ben precisa al suo Milan e la base di partenza sono i giovani: Donnarumma in porta, Locatelli a centrocampo e Niang davanti rappresentano la spina dorsale sui cui può nascere un futuro veramente roseo. Attualmente la squadra si trova al secondo posto con 26 punti (gli stessi della Roma), e l’ottima prestazione nel derby ha aumentato ancora di più l’autostima del club di Milanello. Magari non esprimerà il miglior calcio della Serie A, ma il gioco del Milan è fatto di alcuni punti fondamentali: pressing, compattezza tra i reparti e ripartenze veloci con cui fare male agli avversari; tre fattori che, a fine anno, possono regalare un grande risultato: la Champions League.
La Lazio non è Immobile
Venti settembre 2016: l’ultima sconfitta della Lazio risale a due mesi fa quando dovette cedere, per due a zero, in casa del Milan. Da quel momento sono 18 i punti totalizzati, in otto partite, dai biancocelesti che domenica affronteranno il Palermo. I ragazzi di Inzaghi stanno stupendo sopratutto per la capacità di affrontare le partite alla stessa maniera: che sia Juventus o Crotone l’avversario poco importa, l’idea della Lazio è sempre quella di scendere in campo e fare la partita mettendo sul terreno di gioco le proprie caratteristiche. Nel 4-3-3 di Inzaghi il diamante pregiato è senza ombra di dubbio Immobile, ma tutti i giocatori sono fondamentali per il progetto biancoceleste fatto di corsa, grinta e voglia di non mollare mai (come contro il Torino ed il Napoli). L’obiettivo è quello di andare in Europa League ma, in questo momento, la Champions è tutto fuorché un tabù.
Atalanta, la resurrezione di Gasperini
La realtà più bella di questa Serie A, forse, è l‘Atalanta che dopo il successo di domenica si trova terza a meno uno dal duo Roma-Milan; eppure la stagione non era cominciata bene ed i soli tre punti nelle prime cinque partite avevano messo a serio rischio la posizione di Gasperini. La fiducia concessa al tecnico di Grugliasco, però, è stata il punto di partenza per una striscia (ancora aperta) di otto risultati utili consecutivi in cui, la Dea, ha totalizzato la bellezza di ventidue punti (più di tutti). Il merito di Gasperini è stato quello di inserire, nella formazione titolare, giocatori come Caldara, Conti, Gagliardini e Petagna che hanno dato linfa nuova ad una squadra che ora sogna in grande; vincere a Bergamo sta diventando praticamente impossibile (Napoli, Inter e Roma le nobili vittime) e l’Atleti Azzurri d’Italia potrebbe diventare il fortino di una grande impresa, quella della qualificazione alla prossima Champions League.
Torino, il tridente delle meraviglie
L’ultima squadra, in ordine di classifica, che potrebbe puntare alla Champions League è il Torino di Siniša Mihajlović; i granata si trovano a quattro punti dal terzo posto ma hanno tutte le carte in regole per poterci arrivare. Sono una delle squadre che gioca il miglior calcio del campionato e, soprattutto, hanno un tridente d’attacco semplicemente fantastico: Ljajić-Belotti-Falque rappresentano il presente di una squadra che vuole tornare ad essere protagonista in Italia. Un aspetto su cui i ragazzi di Mihajlović devono migliorare è il rendimento in trasferta: lontano da casa, infatti, il Torino non riesce ad esprimersi come quando gioca tra le mura amiche (dove fra l’altro non ha ancora mai perso). Se i granata riuscissero ad avere continuità di risultati lontano dall‘Olimpico, la Champions non sarebbe un traguardo irraggiungibile.



