#EuropaLeague – Roma, Spalletti in conferenza: “Ci sarà da sudare. Totti convocato? Ancora non ho deciso”

Domani sera alle 21.05 la Roma affronterà all’Olimpico il Viktoria Pilsen, nel penultimo match valido per la fase a gironi dell’Europa League. Luciano Spalletti, tecnico dei giallorossi, ha presentato la partita durante la conferenza stampa di oggi: “E’ una partita da sudare. Il Viktoria Pilsen ha cambiato a livello tattica, hanno messo una prima punta fisica e stanno bene. Io mi auguro che loro credano alle parole che ci siamo detti, che c’è da sudare, per cui voglio che facciano in questo modo”.

Riguardo agli infortunati?

Vermaelen sta bene, siamo soddisfatti del suo recupero. Gli infortunati di lungo corso proseguono con la tabella. Totti nell’allenamento di oggi aumenterà i carichi ma farà differenziato. Valuteremo bene il lavoro, non so ancora se sarà convocato”.

Sul recupero di Strootman?

“Dipende come sta fisicamente, come si sente mentalmente. Domani secondo me è una partita che può giocare, lo valuterò. È uno che considero dentro la partita. In assoluto in questi momenti bisogna fare un po’ di valutazioni, a volte sono in una direzione e a volte in quella opposta, però è chiaro che ha bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la forma migliore. È normale, lo sapevamo e anche voi, nel tentare di descrivere il suo rendimento ho detto che non c’era da aspettarsi che fosse subito lo Strootman che conosciamo. Per quanto riguarda domenica, a volte l’ho visto un po’ lento nel pensiero, nell’anticipazione delle cose. Muscolarmente ha fatto un lavoro eccezionale, come corsa è quello che ha fatto di più. Come strada è quello che ha fatto più di tutti. Se uno non fa metri è chiaro che sulla palla non ci arriva, se fa metri e la legge in modo sbagliato, è facile da invertire, è più difficile fare 13 km partendo da 7”.

E’ possibile raggiungere la Juventus in campionato?

“Io sono convinto di fare sempre il massimo con quello che ho davanti. Noi proviamo a vincerle tutte le partite, finché la matematica non te lo vieta. Si guarda avanti, si vuol migliorare, perdere il vizietto. Abbiamo perso da una squadra che nel secondo tempo ci è stata superiore dal punto di vista dell’aggressività, ma hanno segnato con una carambola e un rigore evitabilissimo, oltre a prendere un palo. Così netta la sconfitta non è stata, si poteva ricevere anche di più, anche nel secondo tempo. I pochi tiri sono evidenti, i passaggi che vanno ai giocatori che vanno verso la porta che non vanno a segno, non vengono evidenziati. Ci sono capitate un paio di quelle situazioni facili da portare a termine. Però se c’è un’inversione di tendenza è chiaro che si fanno vedere limiti, si ricade in questi limiti e non c’è altro da fare se non lavorare, ricreare un’attenzione verso quegli errori lì e ad avere la disponibilità della squadra, che riconosca che quel limite lì si può superare lavorando in profondità”

Quali insidie presenta la sfida in Europa?

“Le insidie ci sono sempre, gli episodi possono determinare una partita che non volevi, non considerata. Ma una squadra come la nostra ha pagato qualcosa in funzione di queste cattive attenzioni, e deve volere quando si può. Ora possiamo ambire a una possibilità di qualificazione, la dobbiamo sfruttare. Al tempo non c’è retromarcia, ci capita questa situazione e dobbiamo portarla a casa”.

Quanto punta sull’Europa League?

“Tutti gli obiettivi sono importanti, tutte le partite sono importanti. Questa è una di quelle partite che noi dobbiamo assolutamente vincere, così come quella di domenica prossima. Vogliamo risalire prima possibile e il tempo a disposizione e davanti a noi, per cui dobbiamo lavorare con calma”.

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