#ApprofondimentoRG24 – Dove può arrivare quest’Atalanta?
Per la prima volta dopo anni, sembra che in Serie A il made in Italy sia tornato di moda . L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ne è uno splendido esempio. Il tecnico ex Genoa, che dopo le prime 5 giornate aveva ottenuto solo 3 punti ed era a rischio esonero, è riuscito a plasmare un gruppo fatto per lo più da giovani talenti nostrani. Il crocevia della stagione è stata la sconfitta con il Palermo. Quello è stato il suo ultimo passo falso, dopodichè ha collezionato una striscia di sette vittorie, interrotta solo dal pareggio con la Fiorentina il 16 ottobre.
Anche se il giocatore più rappresentativo rimane l’ivoriano Kessie, in goal con la Roma, l’italianità è la caratteristica peculiare della formazione atalantina. Petagna, Spinazzola, Gagliardini e Caldara, quest’ultimo autore del pareggio contro i giallorossi, sono gli under 23 presenti ieri in campo. Un vero e proprio capitale che Gasperini, nonostante le incertezze di inizio stagione, è riuscito a far fruttare. Infatti il suo 3-4-3 valorizza l’agilità e le qualità di queste giovani promesse, oltre a permettere a campioni affermati come Gomez di essere pericolosi in molte occasioni. Domenica durante il secondo tempo i bergamaschi hanno impartito una lezione di calcio alla Roma, la quale ha schierato una squadra di stranieri, eccezion fatta per De Rossi ed El Sharaawy subentrato al 58′.
Difficile pensare che l’Atalanta vista questi ultimi mesi non possa ambire alle zone più nobili della classifica. Tuttavia essendo una formazione notevolmente giovane, durante il proseguimento di campionato potrebbe subentrare il senso di appagamento causato dall’inesoerienza. Sarà compito dell’allenatore mantenere la concentrazione alta, e dimostrare di poter raggiungere riultati importanti anche lontano da Genova.
Forse non è un caso che per i nerazzurri il punto di svolta sia stato la sconfitta con il Palermo, una società che tradizionalmente cerca i suoi talenti lontano dai confini nazionali e la cui ultima e unica vittoria è stata proprio contro l’Atalanta. Un incrocio di destini tra due modelli societari diametralmente opposti, che sta sancendo il declino del modello rosanero.
Chissà che il patron dei siciliani Zamparini non stia pensando di uniformarsi a questo trend, che al momento sta rendendo bene.