#SerieB – Ternana, Carbone in conferenza: “Nessun dubbio di formazione. Abbiamo bisogno di punti”
Benny Carbone, tecnico della Ternana, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro la Virtus Entella. Queste le parole del mister degli umbri raccolte da Ternananews.it:
“C’è stato un confronto costruttivo, i tifosi sono venuti a confrontarsi con noi, per spronarci tutti, ma quando la situazione è così pacata è sempre costruttivo. Sono convinto che i ragazzi daranno ancora di più e che la tifoseria starà ancora con la squadra, se diamo sempre il 100%. Sappiamo che i risultati non stanno arrivando, ma domani possiamo riscattarci”.
Hai mai gestito una situazione come questa?
“Da allenatore è la prima volta che mi succede, ma sono sereno, è stato un confronto pacato, senza attriti. Da giocatore ne ho vissuta una del genere a Parma, e anche li i tifosi furono cordiali, e noi riprendemmo il nostro campionato”.
E invece per i risultati che non arrivano, lo hai già vissuto?
“Si si, a Pavia ho lottato per salvarmi, a Varese eravamo fuori dai playout; io so cosa significa lottare fino alla fine, non sono arrivato con tutti i campionati vinti, l’ho sempre detto. Dobbiamo lottare per fare più punti possibili il prima possibile, adesso bisogna capire quale è il problema e cercare di risolverlo il prima possibile. Il problema è che tutti i gol che prendiamo sono fotocopie di errori individuali, e finchè non eliminiamo questi errori o diamo la possibilità di stenderci oppure ci danno la possibilità di riprenderci. Dobbiamo migliorarci, se facciamo un errore non dobbiamo fare in modo che ne seguano altri a ruota”.
Che squadra è l’Entella di Breda, con la quale ha anche condiviso un’esperienza in nazionale B?
“Lui è un buonissimo allenatore, e la sua squadra è in forma, viaggia a ritmo playoff. E’ una partita difficile, da prendere con le molle, ma sappiamo che possiamo e dobbiamo vincerla, perchè possiamo uscire da questa situazione vincendo, ma dobbiamo giocare fino al 95esimo, non dobbiamo calare di tensione”.
La sconfitta di Salerno ha provocato un supporto alla squadra, ma c’è divisione con l’AU Simone Longarini…
“Il fatto che la città, le curve, i tifosi supportino la squadra è un fattore positivo, lo hanno sempre dimostrato il loro attaccamento alla maglia, ed è quello che dobbiamo dimostrare noi sempre; dobbiamo dare il massimo e poche possibilità agli avversari di vincere le partite”.
Perchè sei preoccupato e perchè sei fiducioso?
“Fiducioso perchè se tu giochi con la personalità vista per la maggior parte del tempo a Salerno, ecco che sono fiducioso; sono preoccupato, invece, se giochiamo come il primo tempo contro il Benevento. Dobbiamo avere maggiore continuità, la mentalità deve essere sempre quella, dobbiamo sempre avere capacità di reazione; quando si sbaglia, anche se sono errori normalissimi, li paghiamo a carissimo prezzo, e noi non possiamo più permettercelo”.
Palombi potrebbe essere un nuovo jolly per l’attacco?
“Lui lo ha già dimostrato di poter stare negli undici di partenza, poi ora non ne ho altri, quindi deve giocare per forza. Se ho un rammarico è quello di non averlo buttato dentro già altre volte, per cercare di non bruciarlo”.
Da cosa dipende la conferma di Germoni o l’arretramento di Di Noia?
“Io adesso dubbi non ne ho, preferisco cambiare in corso per adesso”.
Tutti questi cartellini rossi, che idea ti sei fatto?
“Credo sia una questione di lettura dei momenti, a volte non è sempre necessario andare a prendere la palla, col rischio di prendere anche la gamba dell’avversario, anche perchè anche li non ci viene perdonato nulla”.
Non hai parlato dopo Salerno, hai sbollito la delusione?
“Non era mancanza di rispetto nei vostri confronti o nei confronti dei tifosi, solo che a caldo avremmo potuto dire cose pesanti e ho preferito evitare”.
L’incidenza degli episodi comincia ad essere rilevante…
“Ci sono, credo sia un dato di fatto, ma io non parlerò più di episodi”.
Ti aspettavi che ne parlasse la proprietà?
“Io rispetto la decisione della società di non parlarne, poteva farlo e non farlo. Poi c’è anche da dire che a volte noi diamo la possibilità agli arbitri di prendere certe scelte”.
Il punto debole dell’Entella?
“Un punto debole ce l’abbiamo tutti. Noi domani dobbiamo stare attenti, non possiamo tralasciare nulla, dobbiamo affrontare la partita dall’inizio alla fine. Loro sono bravi, fortissimi in contro piede, ma noi se giochiamo a calcio mettiamo in difficoltà chiunque”.
Alla luce del momento, come vorresti vedere la Ternana domani?
“Io vorrei vedergli fare una prestazione per 95 minuti, non per 40; se poi loro sono comunque più bravi gli battiamo le mani. Firmerei per giocare una partiuta brutta, ed essere fischiato dai miei tifosi, ma uscire dal campo con i 3 punti”.
Domani hai gli uomini contati, non hai alternative in attacco…
“No, non ce l’ho, ma spero di finire la partita con loro, se non mi serve di cambiare in corso. Poi se serve cambierò e agirò di conseguenza, posso cambiare modulo. La speranza comunque è di finire con loro”.
La gara di domani è fondamentale per cementare la piazza?
“Assolutamente si, è fondamentale per tutti, per noi, per i tifosi; dobbiamo avere amor proprio e capire che vincendo rendiamo felici i nostri tifosi. E’ un dovere sentire la maglia nostra, sentirla dentro”.
Infortunati storici, a che punto siamo?
“Coppola deve solo riprendere ad allenarsi, Dugandzic credo che possa riprendere a lavorare in gruppo dall’inizio della prossima settimana. Forse per Coppola ci vorranno altri 20/25 giorni”.
Il morale della truppa?
“Stanno bene, si sono allenati bene, hanno avuto una buona reazione, anche grazie al confronto coi tifosi. Poi domani si gioca, e non dobbiamo entrare contratti, che poi ci puniscono, anche se concediamo solo 3 minuti”.