RoadToGabon2017 – Costa d’Avorio, obiettivo terzo titolo nonostante le assenze
La Costa d’Avorio arriva a questa Coppa d’Africa da favorita e da detentrice del titolo, dopo la storica vittoria ai rigori della scorsa competizione contro il Ghana. A due anni da quella finale la squadra è cambiata molto, in particolare nell’assenza dei fratelli Tourè, in particolare Yaya, ritiratosi dalla Nazionale. Assente di lusso sarà l’ex Roma Gervinho, vero trascinatore nell’ultima Coppa d’Africa che però non partirà per il Gabon a causa della rottura del crociato rimediata in campionato con la sua squadra di club, l’Hebei Fortune. Agli ordini di Dussuyer, ex tecnico di Cannes e Guinea, ci saranno tanti giovani tra cui il centrocampista dell’Atalanta Franck Kessiè.
Le Stelle
Come già detto non ci saranno gli eroi dell’ultima Coppa d’Africa vinta e il testimone dunque passerà sicuramente a Wilfred Bony, attaccante dello Stoke City, che guiderà l’attacco degli Elefanti. Accanto all’ex Manchester City spiccano i veterani Kalou e Gradel, chiamati a prendere lo scettro di Gervinho. Da valutare la convocazione di Seydou Doumbia, rinato al Basilea ma ancora mai convocato da Dussuyer. A centrocampo oltre al già citato Kessiè ci sarà Sere Diè, centrocampista del Basilea. In difesa i due big sono certamente Eric Bailly del Manchester United e Serge Aurier del PSG. In porta, dopo l’eroico Copa, lo scettro è passato a Silvayn Gbohouo, estremo difensore del Mazembe.
La storia nella Coppa d’Africa
La Costa d’Avorio ha vinto 2 edizioni della kermesse africana, quella del 1992 e l’ultima edizione del 2015, entrambe paradossalmente ai rigori contro il Ghana. Dal 2006 ad oggi ha sempre superato la fase a gironi, prima in otto occasioni non ha partecipato alla competizione. Per il potenziale a disposizione nell’ultimo decennio è sempre stata una delle favorite alla vittoria finale, trascinata da grandi giocatori, in primis Didier Drogba, che ha lasciato la Nazionale ormai da tre anni.
Modulo e probabile formazione
Il tecnico Dussuyer si è ritrovato a dover dare nuova linfa ad una Nazionale appagata dalla vittoria nell’ultima Coppa d’Africa e soprattutto a fare i conti con un netto ricambio generazionale. Il modulo utilizzato più spesso dal tecnico francese è il 4-2-3-1, modulo perfetto soprattutto per le tante frecce a disposizione che possono ruotare intorno all’unica punta Bony. Fondamentale sarà l’apporto del centrocampo, che ha in Sere Diè e Kessiè i suoi punti forza. Davanti, come già detto, sarà l’imprevedibilità e la velocità del duo Gradel-Kalou l’arma in più per Dussuyer.
Costad’Avorio (4-2-3-1) Gbouhou; Aurier, Konè, Bailly, Traorè; Diè, Kessiè; Gradèl, Kalou, Doukoure; Bony
