#DiconoDaNoi – Le opinioni di Sconcerti e Bacconi dopo Liechtenstein-Italia!
Durante la trasmissione #GoalCafé, in onda su RadioGoal24, è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista Rai, che ha parlato di vari temi, tra cui anche della Nazionale azzurra. Ed è proprio dalla squadra di Ventura che partiamo: “Abbiamo visto una bella Nazionale? Sì, almeno nel primo tempo, mentre nel secondo è stato più ingolfato. Insomma c’è veramente troppa differenza tra noi ed il Liechtenstein, però ci sono alcuni giocatori che hanno confermato una crescita: per esempio Belotti, Immobile e Romagnoli. Questa è una buona partenza anche se bisogna ricordare che in questo girone si qualifica la prima e basta. La seconda va agli spareggi, cioè si scelgono le otto migliori seconde e fanno un girone di cui ne passeranno quattro, in sostanza 13 squadre: i 9 che hanno vinto i gironi e le migliori 4 seconde. Credo sia abbastanza evidente che noi arriveremo secondi. La differenza reti con la Spagna può pesare nello scontro diretto? Ci sono 10 reti di differenza tra noi e la Spagna e quello significa 1 punto. Per vincere il girone dovremmo batterli in Spagna, dando abbastanza per scontato le altre partite e non è facile per niente. D’altra parte se vuoi vincere il girone non puoi sperimentare tanto, mentre noi abbiamo bisogno di sperimentare perché la nostra vecchia squadra era la più anziana dell’europeo. Penso che questo sia un momento fertilissimo per i giovani perché ce ne sono tanti buoni. Uno è Belotti che mi sembra veramente diverso dagli altri. Quel 4-2-4 dell’altra sera era un 4-4-2? Si ma queste sono sofisticazioni nel senso che qualunque 4-2-4 è un 4-4-2, dipende da dove fai partire le ali. Bonaventura è un giocatore più universale di Candreva che comunque tante volte ha fatto la mezzala. Questa è una nazionale quindi hai il meglio che c’è, perciò è molto facile avere giocatori che fanno 50 metri che però sono fondamentalmente offensivi come loro due. Nel momento in cui hai una mezzala che segue il gioco ecco che gli attaccanti diventano 5. Direi che è un vero 4-2-4 oppure un 4-4-2 offensivo. Parlando di Immobile e Belotti che stanno facendo molto bene in campionato, è molto importante andare bene in Serie A? Se giochi male in Serie A, giochi male anche in nazionale. Giocare bene in Serie A non ti da la certezza di essere un giocatore internazionale; non giocare bene in Serie A ti da la conferma che non sei un giocatore internazionale. Io credo che Immobile sia un giocatore molto cresciuto, è anche molto intelligente, è uno che non fa il centravanti puro ma che gira intorno alla porta e sa dove stare. Belotti invece è uno che sa stare dentro la partita sempre. Sono una coppia dove Immobile deve fare qualcosa in più di Belotti, rispetto a quello che quest’ultimo può fare per l’altro. Però sono una coppia, mi sembra che si integrino abbastanza bene. Mi ricordano Graziani e Pulici. Il primo fu il primo centravanti che marcava il difensore centrale che costruiva il gioco oppure il regista avversario. Non era uno che segnava tantissimo anche se per due campionati ha segnato molto. Il secondo mi ricorda Pulici, non tanto per il fisico ma per le capacità acrobatiche e per la corsa. Parliamo di uno che ha vinto la classifica cannonieri tre volte, quindi il massimo insieme a gente come Signori, Riva. Aveva una dimensione nazionale ma ogni volta che andava in Nazionale non riusciva a fare a differenza, cioè aveva un limite di livello, c’è da dire anche che aveva dei grandi giocatori davanti.

Mario Sconcerti, giornalista della Rai!
Molto probabilmente contro la Germania vedremo un 3-5-2, non sarebbe meglio continuare sempre con lo stesso modulo? Io non credo che giocherà col 3-5-2, anzi lui lo ha escluso che giocherà con qualcosa di simile. Poi vediamo perché il 3-5-2 è un gioco molo vicino a Ventura, ci ha giocato spesso. Più che sperimentare io direi di rinnovare. Devi cercare di evitare le sconfitte perché ti aprono delle discussioni enormi, cioè non è un campionato dove tu giochi una volta a settimana, per cui hai tempo per rimediare ad una sconfitta. La nazionale se perdesse contro la Germania se ne discuterebbe per un mese, anzi si arriverebbe in primavera con la sconfitta della Germania. Comunque il problema non è legato agli schemi ma agli uomini, per me gli stessi del match contro il Liechtenstein vanno bene. Passiamo alla Juventus: giusta la negazione di Allegri sulla sua frase “La Juve vince ma gioca male? Capisco che la frase “La Juve gioca male ma vince” non faccia piacere e si sia cercato di dargli uno stop. Io peraltro avevo detto che la squadra mi era piaciuta perché contro il Chievo ha vinto due volte e sicuramente non è facile andare al Bentegodi e vincere. Dopodiché non è un problema di gioco, è un problema di mancata spettacolarità. Quello che ci si aspettava dalla Juventus dopo un mercato straordinario era che ci fosse lo spettacolo, che ci fosse un calcio molto più facile che a volte è arrivato. Non è in discussione l’impianto, è in discussione il modo in cui tu gestisci l’impianto e capisco anche che la Juve si debba difendere. Per la squadra potrebbe essere un problema una persona come Gonzalo Higuain? Se pensiamo che la normalità di Higuain è fare 36 gol in campionato gli stiamo chiedendo davvero tanto. Io credo che fare 25 goal già in questo campionato è già molto buono. Se la Juventus possa avere dei problemi non te lo so dire. Lo stesso club farà il possibile per evitarlo perché Higuain è il giocatore migliore che ha e sinceramente non vedo questi problemi ma vedo un Higuain sempre pericoloso. Non mi aspetto un goal a partita. Secondo me ci sono altri giocatori che creano più problemi tattici di Higuain, per esempio Pjanic, Dani Alves che infatti non gioca moltissimo in campionato perché è un giocatore impegnativo che rischia di essere un secondo regista mentre invece dovrebbe affondare sulla fascia. Il problema dell’Inter sta nel reparto d’attacco? No, i problemi di Pioli sono tutti a centrocampo: giocando con un 4-3-3 non puoi lasciare in attacco solo il centravanti e due ali, devi portare in area almeno una mezzala, perchè altrimenti il centravanti rimane solo e quindi dovrebbe avere una mezzala che sappia inserirsi. L’unico che lo sa fare è Brozovic, non lo sa fare Medel e ne tantomeno Banega e Kondogbia, Joao Mario neanche, sa fare un po’ di tutto ma non qualcosa di grande, è un giocatore sempre da 7, raramente prenderà 8 come raramente prenderà 6 e va già bene così. Però ecco mi sembra che l’Inter abbia un centrocampo troppo uniforme: ha però sempre giocatori molto importanti, che però fino ad ora non hanno saputo fare qualcosa di più utile alla squadra, tutti stanno nella loro parte in commedia e questo seleziona troppo il gioco della squadra, mancano varianti. Candreva e Perisic non saranno mai un problema per Pioli, manca un centrocampista di inserimento”.
Oltre a Sconcerti è intervenuto ai nostri microfoni Adriano Bacconi, esperto di tattica e personaggio televisivo. Ecco le sue parole: “Ha funzionato questo 4-4-2 di Ventura? Il test non è molto attendibile (ride ndr). Sì è un modulo che Ventura conosce bene e se ne parlava anche l’altra volta che anche gli interpreti l’hanno già praticato quasi tutti. I giocatori sono funzionali a giocare in questa maniera secondo me ed è chiaro che è un modulo molto offensivo e quindi bisogna vedere che succede davanti ad avversari più forti. Piaciuto l’esordio di Zappacosta? Sì, Zappacosta è un difensore a cui piace spingere ed andare in sovrapposizione, per cui in un modulo che prevede attacchi sugli esterni in ampiezza, sicuramente lui si trova bene. Secondo me andrà visto quando si troverà a difendere che forse è il suo limite. Lui è un terzino che come caratteristiche è un esterno alto, per cui in una partita improntata all’attacco è sicuramente un giocatore perfetto. Bisognerebbe vedere quello che potrebbe succedere se giocheranno col 4-2-4 contro la Germania. Cosa ne pensi di Immobile e Belotti? A me Belotti fa impazzire perché è un giocatore fantastico, completo, un centravanti vero. Qui a Torino io lo seguo sistematicamente, l’ho seguito nella sua crescita sin da quando il ragazzo passò dall’Albinoleffe al Palermo. Un ragazzo che fa bene i movimenti del centravanti, oltre ad essere bravo tecnicamente e potente nelle conclusioni. Ora tutti i movimenti d’attacco del Torino girano intorno a lui che è bravissimo a proteggere il pallone ed aspettare il movimento degli attaccanti, scaricare dietro, ripartire. Un giocatore che a me piace, il centravanti del futuro e con Immobile c’è già l’intesa quindi secondo me sono perfetti.

Adriano Bacconi, esperto di tattica e personaggio televisivo!
Perché la Germania non ha più centravanti veri oltre a Mario Gomez? Loro come riferimento offensivo tempo fa avevano Thomas Muller che è un centravanti che in realtà trovi dappertutto perché ha questa grande capacità di corsa, questa lettura delle situazioni di gioco, questa percezione degli spazi liberi d’attaccare sulle fasce e centralmente. I suoi movimenti determinano poi gli inserimenti di tutti i compagni di squadra, è un calcio totale in qualche modo. Il centravanti quindi non è un centravanti alla Gomez che rappresenta un pò la vecchia Germania anche se può ancora giocare. Oggi i tedeschi giocano in un’altra maniera e la cosa più impressionante è il ricambio continuo di giocatori: contro il San Marino ha fatto giocare un sacco di Under 21, Under 23. La cosa che mi impressiona ancor di più è la dinamicità, la freschezza e la duttilità dei suoi giocatori. Noi siamo abituati ad allenare i ragazzini senza dare ruoli, mentre loro magari entrano nel calcio già a 15 anni sapendo giocare in tanti ruoli. Secondo me noi dovremmo cambiare un pò il nostro schematismo perché la loro universalità è il calcio del futuro. Qual’è l’Under 21 che ti colpisce di più? Baselli piace molto perché è completo, nel Toro è molto bravo ad inserirsi ed altrettanto bravo in fase difensiva ed è un giocatore già pronto a mio avviso. Noi aspettiamo sempre tanto a lanciare i giovani e quest’anno in Serie A ci sono due squadre come l’Atalanta e come il Milan che dovrebbero essere da esempio per dare coraggio a tutte le squadre per fare giocare i giovani. Ci sono tante squadre in difficoltà che ancora vanno a cercare giocatori di quarant’anni per cercare di mettere un pò di esperienza e di trovare le soluzioni, quando invece non è così. L’Atalanta è veramente un laboratorio pazzesco e quanto di questi possano giocare ad altissimi livelli, non lo so però sicuramente sono giocatori di prospettiva così come i giovani del Milan che sono interessanti, per esempio Calabria è un esterno completo che sicuramente vedremo presto in nazionale maggiore”.