#ApprofondimentoRG24 – Italia, vincere stasera in onore di San Marino!
Ormai è risaputo, nel periodo delle qualificazioni si possono incontrare nazionali di bassissimo livello, quasi dilettantesco. Nazionali maggiori finiscono spesso di compiere una goleada ai danni dei piccoli avversari che però non si buttano giù perché sanno che il loro livello non può competere, e perciò accolgono la sconfitta come un premio. Esatto, che importa della vittoria se puoi giocare contro personaggi del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Gareth Bale o addirittura Cristiano Ronaldo? Quella sconfitta può diventare una vittoria se la si viene considerata come una lezione da parte dei più grandi maestri del calcio.
Recentemente, in seguito al match di qualificazione per i mondiali 2018 tra San Marino e Germania, finito 0-8 per gli ospiti, sono stati intervistati vari personaggi di rilievo della nazionale tedesca. “Non capisco il senso di partite così impari come queste, a maggior ragione con un calendario così fitto. Capisco che per loro è particolare giocare contro i campioni del mondo, capisco anche che si possano difendere solo con interventi duri. Proprio per questo però mi chiedo se queste non siano partite che portano a rischi inutili” Tuona Thomas Muller, attaccante tedesco in force nel Bayern Monaco; in seguito non tarda neanche Joachim Low, tecnico della nazionale, a dire la sua con un secco: “Il San Marino non era all’altezza” E nemmeno la vecchia gloria Karl-Heinz Rummenigge: “È necessario garantire che la salute del giocatore venga prima di tutto. In un posto squallido e con questa qualità avversaria, i nostri calciatori sono prima di tutto a pericolo infortuni“.
Parole pesanti, superbe e anche inopportune visto l’ospitalità dell’ impianto Serravalle di San Marino. Parole che possono offendere non tanto l’orgoglio, ma quanto la dignità di persone che pagano il biglietto per vedere almeno una volta nella vita un tipo di calcio che non vedrà mai più.
A quel punto però non è mancata la lunga risposta dei nostri cugini, in particolare del capo della assegna stampa sammarinese Alan Gasperoni che in un lungo post sul portale Facebook ha voluto colpire duramente ed ironicamente Muller e la Germania.
Dal post condiviso da più di 28 mila utenti sorgono frasi di spicco come “Il Calcio non è di vostra proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi“. Possiamo pensarlo come un grido in un mondo calcistico silenziato e corrotto dal denaro; una protesta contro la cinica avidità di chi insegue il denaro dimenticandosi di cosa significhi vivere tra la gente.
Questo intervento è arrivato alle grande orecchie tedesche ed ha attirato ammirazione e solidarietà, sopratutto da parte dei cugini italiani che questa sera dovranno affrontare proprio la nazionale di Low.
Aldilà del divario politico, l’ambiente italiano si è sentito offeso dalle dure parole degli avversari, considerando San Marino non solo come uno stato cugino, ma proprio come una città italiana che è stata derisa da sei turisti. I supporter italiani si sono sentiti inoltre in dovere di portare solidarietà al piccolo stato del Titano, ma come? Con parole di solidarietà? Tutto quello che c’era da dire lo ha detto Gasperoni ridicolizzando la finta altezzosità tedesca. Nonostante quella di stasera sia un’amichevole, quella che chiuderebbe in positivo questa parentesi calcistica sarebbe una vittoria della cugina maggiore del San Marino: l’ Italia. Giovane, dinamica, forte. La squadra di Giampiero Ventura sta crescendo ed già in grado di lottare contro i superbi campioni in carica e regalare chissà, una vittoria stasera dal sapore romantico.
Dopotutto si sa: a noi della penisola piace il calcio romantico, ovvero di chi lo ama.

