Empoli, Martusciello in conferenza: “Metteremo in campo sudore e fatica”

Sei punti in dieci partite, peggior attacco dei maggiori campionati europei (solo due reti messe a segno): l’Empoli, relegato al terz’ultimo posto, vive un momento difficile, lontano dalla tranquillità della scorsa stagione. Eppure il tecnico dei toscani Giovanni Martusciello è fiducioso di poter ottenere un buon risultato nel prossimo match contro la Roma. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa:

“Dobbiamo pretendere di giocare a viso aperto, con serenità. Sappiamo che la Roma è più forte di noi, quindi dobbiamo metterci il sudore e la fatica, ma anche la sofferenza. Loro ci faranno correre, noi dovremo essere bravi a rispondere per colmare il gap che ci separa. Non basta l’aspetto tecnico-tattico. Dobbiamo sempre ragionare in virtù del valore dell’avversario. Ci possiamo mettere dentro di tutto, ma se l’avversario è più forte fai poco. A me è piaciuto l’atteggiamento di sofferenza del primo tempo e la reazione dopo il gol contro il Napoli. Siamo andati sotto in un momento in cui il Napoli si era un po’ spento, ma purtroppo abbiamo incassato proprio lì. Con Inter e Juventus ci eravamo disuniti, al San Paolo no”. 

Il suo rapporto con Spalletti?

“I ricordi di Spalletti sono bellissimi, me li tengo stretti. Si va anche al di là dell’aspetto calcistico e professionale, abbiamo toccato livelli straordinari grazie a lui e a quello che ha saputo tirarci fuori. Mi fa un effetto particolare affrontarlo da avversario, c’è un rapporto molto stretto. Sarà bello”.

La Roma?

“Non ha un modulo fisso, ha tre centrocampisti e sembra si muova secondo un 4-3-3, ma poi è più un 4-2-3-1. Ci saranno sicuramente altre difficoltà da affrontare, abbiamo cercato di prepararle al meglio. La differenza è che la Roma è più in salute rispetto al Napoli, ma non partiamo battuti. Sono passati due giorni dalla gara col Napoli, abbiamo fatto pochi allenamenti. I ragazzi li ho visti bene, sono vogliosi di confrontarsi con una squadra forte”.

Il rischio esonero?

“La gente mi deve valutare per quello che sono, ma non dal punto di vista umano. Se si va oltre sono attacchi alla persona e non me lo merito. Sono io il primo a non essere contento per l’andamento dei risultati, ma se pensiamo che ci porti vantaggio esaltare la negatività fatelo pure. Io non lo faccio”.