#Top&FlopRG24 – I voti della 7° giornata

#Top&Flop analizza la 7° giornata di Serie A. Questo turno è stato caratterizzato da alcuni ritorni al goal di bomber (Higuain, Dzeko, Dybala e Immobile), ma anche da “prime volte” nella massima serie (Banega e Locatelli) e da piacevoli giovani conferme (Petagna, Nestorovski, Politano e Simeone). Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:

Voto 10 al goal di Manuel Locatelli. Il giovane centrocampista del Milan subentra al 59′ al posto di Montolivo, realizzando al 73′ una straordinaria rete del momentaneo 3-3. Montella punta tanto sul suo talento e, in un calcio sempre più ricco di stranieri, forse bisognerebbe dare una maggiore vetrina ai giovani italiani.

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Voto 9 all’Atalanta. Quella dei nerazzurri contro il Napoli è una vera e propria impresa, se poi pensiamo che Gasperini era a rischio esonero. Il 3-5-2 mandato in campo dal tecnico imbriglia completamente la squadra azzurra e la scelta di Petagna al posto dei più quotati Pinilla e Paloschi si rivela vincente. Poi con un Papu Gomez cosi è tutto più facile. La partita però l’Atalanta la vince non concedendo nulla agli avversari che faticano a trovare spazio sia sulle corsie esterne, che al centro, non rendendosi quasi mai pericolosi o trovando sulla propria strada un super Berisha.

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Voto 8 alla coppia Higuain-Dybala. La Juventus gioca un brutto primo tempo, sembra quasi svogliata e senza idee. Nella ripresa, però, sale il cattedra la coppia HD che nel giro di 6 minuti firma 3 goal (2 per il Pipita e uno per la Joya), regalando 3 punti fondamentali a mister Allegri che aumenta il gap in classifica dalla seconda. Piacciono molto i movimenti combinati dei due, che si cercano e trovano alla perfezione; ora questa intesa andrà ripetuta in tutte le gare e con maggiore continuità.

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Voto 7 a Edin Dzeko e Giovanni Simeone. Il bosniaco gioca una partita ottima contro l’Inter. Sostanza, qualità, gioco di squadra e…quel goal in avvio che spiana la strada alla Roma. Serve anche un gran pallone per Salah che però spreca tutto e nella ripresa, sull’1-1, è sfortunato a trovare un super Handanovic sulla propria strada che gli leva la gioia della personale doppietta parando il suo colpo di testa con un grande scatto felino. Fondamentale, e impossibile dire il contrario, per il gioco della squadra di Spalletti e i 5 goal in 7 partite fanno capire che quello di quest’anno è un Dzeko totalmente diverso e più convinto nei propri mezzi rispetto a quello della scorsa stagione. Il Cholito, invece, firma il 2° goal consecutivo che questa volta regala 3 punti alla squadra di Juric che espugna il Dall’Ara. Il figlio del tecnico dell’Atletico Madrid sta mostrando tutte le sue qualità e una potenza fisica impressionante, vista soprattutto nell’azione in cui ha colpito il palo interno saltando grazie al proprio fisico un paio di avversari.

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Voto 6 al Palermo di De Zerbi. Tutti lo davano per spacciato e invece il tecnico rosanero sta stupendo tutti con il suo gioco. Al Marassi la vittoria è sfumata per pochi secondi ma la prestazione c’è stata, come nelle scorse partite. Nestorovski è la ciliegina sulla torta con De Zerbi bravo a dargli fiducia e a metterlo nelle condizioni giuste di mostrare il suo reale valore. Nelle ultime 2 partite, con Juventus e Sampdoria, il Palermo ha raccimolato meno di quanto seminato ma il futuro sembra roseo.

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Voto 5 al Sassuolo. Nonostante l’assenza di Berardi la squadra di Di Francesco gioca una signora partita a San Siro ma nonostante ciò non arrivano punti. Pesa anche un rigore molto dubbio ma nelle ultime gare l’11 neroverde sta palesando problemi difensivi, come quelli nella gara contro il Genk in Europa League. Occasionissima persa dal Sassuolo che sopra 3-1 in trasferta avrebbe dovuto controllare meglio il match e portare a casa dei punti preziosi in chiave Europa.

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Voto 4 alla Sampdoria. Un pareggio agguantato in extremis non cancella l’ennesima partita deludente della squadra di Giampaolo. Troppi individualismi nel club blucerchiato con Muriel e Alvarez che giocano per conto loro e a pagarne, oltre a Quagliarella che fatica ad andare alla conclusione, è tutta la squadra che troppo spesso rimane a guardare le azioni solitarie di questi 2. Fortuna che Bruno Fernandes trova il jolly nel finale, evitando la 5° sconfitta consecutiva e dando una lieve boccata d’ossigeno alla traballante panchina di Giampaolo.

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Voto 3 all’Udinese. Irriconoscibile la squadra friulana, spenta e senza idee. Contro la Lazio sono mancati gioco e goal, che poi hanno sancito l’esonero di Giuseppe Iachini. Al suo posto arriverà Gigi Delneri che avrà il duro compito di risollevare questa stagione. La difesa friulana traballa, il centrocampo è spesso in difficoltà e la scelta di far giocare Badu, che non era al meglio, ha penalizzato ancor di più la prestazione dell’11 titolare. Davanti Thereau e De Paul sono in difficoltà, mentre Zapata è rimasto chiuso nell’arcigna difesa biancoceleste. 7 punti in 7 partite sono forse fin troppo per quanto fatto vedere fino ad ora.

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Voto 2 a Maurizio Sarri. Il tecnico del Napoli prima esce sconfitto dall’Atleti Azzurri d’Italia perdendo 1-0 contro l’Atalanta, scivolando a -4 dalla Juventus capolista e poi, in conferenza stampa, ammette che la sua squadra non è pronta per competere per lo Scudetto dichiarando che: “La Juventus è di un’altra categoria e fanno un campionato da altra categoria. Non abbiamo mai avuto l’idea che il nostro campionato dovesse essere parallelo al loro. Noi siamo giovani, dobbiamo crescere. Questi sono giorni importanti, stiamo capendo quanto sono importanti gare così ravvicinate. Se loro inanellano diversi errori sì, ci siamo. Ma non credo lo facciano. Vi dico di più: è l’ultima volta che risponderò ad una domanda sulla Juventus”. Tali esternazioni probabilmente non faranno piacere a De Laurentiis che, nonostante la cessione di Higuain, ha investito molto sul mercato, rinforzando ampiamente la rosa.

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Voto 1 alla scelta di Massimo Oddo di sostituire Manaj. Quando hai solo un attaccante di ruolo in squadra prima di farlo uscire ci dovresti pensare bene. Proprio questo è stato l’errore del tecnico del Pescara che, sullo 0-0, ha sostituito l’attaccante ex Inter in seguito ad una botta di poco conto e, una volta trovatosi sotto nel punteggio, non ha trovato alternative adeguate per riacciuffare il match. Finale? 2-0 per il Chievo Verona e ennesima sconfitta per gli abruzzesi.

Pescara Calcio v SSC Napoli - Serie A

Voto 0 a Daniele Gastaldello. Un difensore del suo calibro e della sua esperienza non può farsi cacciare in questo modo. Il centrale del Bologna dà del matto all’arbitro che estrae verso di lui il secondo giallo (il primo era arrivato qualche secondo prima, ndr) e lo manda anticipatamente sotto la doccia. La sua espulsione condiziona la gara dei rossoblù che cederanno 1-0 al Genoa, perdendo un’ottima occasione di raggranellare altri punti importanti.

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