Milan, Montella: “Sono legato a Firenze. Bertolacci? Lungo stop”

montella1

Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Fiorentina. Ecco le sue parole:

Sulla campagna acquisti:
A Firenze il primo anno cambiammo 18 giocatori, ma alla società interessava riconquistare i tifosi attraverso il gioco, al Milan sono molto motivato, sono felice di lavorare con questi calciatori, per me è stimolante“.

Sul congedo a Firenze:
Mi è dispiaciuto molto perchè penso di essere stato corretto con la società. Sapendo le capacità di investimento e di strategie per il futuro mi sono sentito di andare via. Però sono stato sincero, per me era finito un ciclo con la Fiorentina. Credo che bisogna essere motivati per allenare una squadra e io non ero in quelle condizioni. C’è stato un rapporto splendido a Firenze“.

Sugli acquisti:
“Gomez ha giocato, Sosa ha giocato, Pasalic no perchè si sta allenando con continuità ma veniva da 5 mesi in cui aveva giocato poco“.

Su Calabria:
Giovane importante, è stata una scelta condivisa con la società di trattenerlo perchè ha grosse potenzialità, nonostante la concorrenza sulle fasce“.

Su Bacca:
Penso solo a come sfruttarlo al meglio, spero di dargli istruzioni di come sfruttare la squadra“.

Su Berlusconi:
E’ contento del nostro lavoro“.

Su Bertolacci:
Rispecchia le caratteristiche giuste per stare nel nostro contesto purtroppo l’infortunio è lungo, nelle prime settimane stava crescendo. E’ un’assenza che dispiace, nella prossima settimana, lui Mati e Zapata faranno ulteriori controlli“.

Su Firenze:
Ritorno volentieri, poi dopo mi fermo anche in città a prescindere dall’esito della gara. Sono legato alla città, ho tanti amici. Sono felice di ritornarci“.

Su Bacca:
Se ha più collaborazione può esprimersi meglio, negli ultimi 30 metri devono avere libertà di interpretazione ma devono essere anche posizionati nel modo giusto. Sta crescendo molto come gli altri ragazzi“.

Sulle parole di Borja Valero:
Ci siamo tolti insieme tante soddisfazioni, è stato il simbolo della squadra che allenavo, c’è un grande rapporto“.

Sul gioco:
La presunzione è dare qualcosa in più a livello di gioco, sono ottimista perchè genere anche energia ai giocatori. Ero, sono e sarò ottimista“.

Sul Milan giovane:
Un allenatore è contento a prescindere di vincere, se poi lo fa con i giovani allora si è molto fieri, e deve esserlo anche i club. L’allenatore poi può sfruttare questa base di giovani e portarli avanti“.

Sulla gara con la Fiorentina:
Siamo concentrati su questa gara difficile, forse più complicata rispetto a Lazio e Samp, difficoltà alta e dobbiamo essere pronti, possiamo vedere quanto la squadra stia crescendo“.

Leave a Reply