Bologna, Donadoni in conferenza: “Napoli forte anche senza Higuain. Destro? Non è al meglio”

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Roberto Donadoni, tecnico del Bologna, ha parlato in conferenza stampa prima del match della quarta giornata contro il Napoli, sua ex squadra da giocatore e allenatore. Proprio su questa sua esperienza passata non è mancata la domanda a cui ha risposto così:

“Non è stato un rimpianto, è stato uno step professionale della mia carriera. Ho cercato di vivere al massimo quell’esperienza, sono ancora legato alla città. Mi è servita molto a crescere, non voglio dimenticarla ma tenerla impressa nella mente”.

Le condizioni di Mattia Destro?:

“Ha qualche problemino, ora valutiamo ed insieme decideremo. Ha fatto lavoro a parte per il primo giorno, poi con la squadra. Non è al meglio però. Se si sente di essere disponibile ci sarà. Fastidio che lamenta da un po’ di tempo, bisogna venirne a capo.Dobbiamo continuare questo processo di crescita”.

Sul Napoli?:

“Il Napoli è tra le prime 3 del campionato quindi è un test complicato. La crescita non dev’essere solo tecnica ed atletica ma soprattutto mentale. Napoli ha dimostrato il suo valore anche in coppa, è stimolante confrontarsi con questa realtà. Ogni partita fa storia a sé, loro hanno cambiato tanti interpreti dall’anno scorso, ma noi dobbiamo fare la nostra partita”.

Come tenere Milik?:

“I difensori devono sapere trovare le contromisure giuste, non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà ma superarle. Che ci sia Oikonomu o qualcun altro bisogna sapersi adattare. Affronteremo la partita come facciamo sempre, non ci difenderemo e basta. Contro queste squadre bisogna essere cinici nelle poche occasioni che concedono. Utilizzeremo tutte le nostre caratteristiche e l’entusiasmo giusto, davanti ad un pubblico importante contro una squadra molto forte”.

Sul Napoli senza Higuain:

“Stanno facendo molto bene lo stesso, sicuramente non andiamo ad affrontare una squadra più debole dell’anno scorso.”

Su Diawara e Giaccherini:

“Sono stati importanti per noi, lo dimostra il loro arrivo a Napoli. Da un punto di vista professionale sono molto felice per loro, ma bisogna ormai guardare avanti. La storia di Diawara è chiusa, quelli che sono stati i rapporti e gli affetti per alcuni mesi rimangono, poi ognuno fa le sue scelte. Lo saluterò sicuramente, come tutti i compagni. Tutto il resto è un discorso mediatico”.

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