#ApprofondimentoRG24 – Ecco 6 allenatori italiani attualmente senza squadra

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La stagione 2016/17 si è aperta da poco, ma sono tanti gli allenatori che ancora non hanno trovato una panchina e che, con molta probabilità, potranno subentrare a stagione in corso, vista anche l’altisonanza dei loro nomi e gli inevitabili esoneri che da un po’ di anni accompagnano la routine stagionale, soprattutto del nostro campionato. RadioGoal24 vi propone 6 allenatori italiani che al momento non hanno squadra:

1. Roberto Mancini: l’ex tecnico dell’Inter è sicuramente l’allenatore italiano di maggior appeal internazionale. Il suo addio dal club nerazzurro è arrivato, di comune accordo con la società, l’8 agosto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sembrerebbe essere quella del mancato arrivo del pupillo Yaya Touré, ma, probabilmente, sulla sua decisione hanno pesato anche le critiche di altri allenatori circa il suo operato, su tutti quello di Gullit. Ora è difficile pensare che un manager del suo calibro, che in passato ha vinto 1 Premier League e 3 Scudetti, oltre a 6 Coppe di Lega e 3 Supercoppe (in vari campionati, ndr), rimanga senza panchina per un’intera stagione, anche se lo stesso Mancini ha dichiarato di “aspettare un progetto serio” e di “non avere fretta”.

2. Cesare Prandelli: altro allenatore nostrano che non trova un club è l’ex CT della Nazionale italiana che, dopo l’esonero del 2014 col Galatasaray, non ha più allenato. In estate Prandelli è stato vicinissimo alla Lazio e queste furono le sue parole sull’incontro con Lotito: “Ci siamo incontrati e dati una stretta di mano, per me è un impegno morale e da allora aspetto e non parlo con nessun altro”. Nonostante questo il presidente biancoceleste scelse Bielsa. Prandelli, ora, aspetta una nuova sfida, magari con una squadra che competa per le coppe europee, tanto da rifiutare anche l’Atalanta in estate.

3. Stefano Pioli: la sua avventura con la Lazio termina il 3 aprile, in seguito alla pesante sconfitta nel derby per 4-1, subita contro la Roma. Attualmente è ancora sotto contratto con il club biancoceleste fino al 30 giugno 2017 e, nelle scorse settimane, si era parlato di un suo futuro alla Fiorentina al posto di Paulo Sousa. Il tecnico portoghese, però, venne poi confermato e per Pioli si chiuse l’unica porta aperta. Probabilmente il suo palmares (nessun titolo vinto, ndr), non lo aiuta a trovare un club nonostante si sia dimostrato, nel corso degli anni, un tecnico capace e preparato. Possibile che sia uno degli allenatori che potrebbero subentrare in Serie A, in seguito a qualche esonero.

4. Alberto Malesani: è sicuramente l’allenatore più virale del web, grazie alle sue conferenze stampa sopra le righe e ai suoi tormentoni. Al momento è senza lavoro dalla sua ultima esperienza, datata gennaio 2014, quando subentrò sulla panchina del Sassuolo all’esonerato Di Francesco. Per lui appena 5 partite (tutte perse, ndr) col club neroverde e l’inevitabile esonero del 3 marzo. In seguito alla retrocessione in Serie B dell’Hellas Verona fu avvistato a pranzo con Bigon (ex Ds degli scaligeri) e il suo ritorno sembrava imminente, prima che il club decise di puntare su Fabio Pecchia. Nel suo palmares rimangono 1 Coppa e 1 Supercoppa Italia oltre alla straordinaria vittoria in Coppa UEFA, tutte da allenatore del Parma.

5. Stefano Colantuono: la sua ultima avventura in Serie A risale alla scorsa stagione, quando venne esonerato dall’Udinese nel marzo 2016, in seguito al ko contro la Roma. Pur non avendo mai vinto nulla, oltre a 2 titoli di Serie B con l’Atalanta, Colantuono si è sempre distinto nelle squadre di medio-bassa classifica, riuscendo a trasmettere sempre il proprio carisma. Sicuramente sarà in pole per sostituire qualche allenatore esonerato, visto che dà grandi garanzie.

6. Marcello Lippi: concludiamo la nostra classifica con l’eroe di Berlino 2006. L’ex CT della Nazionale Campione del Mondo ha lasciato il Guangzhou Evergrande il 2 novembre 2014, dopo aver conquistato 5 titoli con il club cinese. Lippi venne accostato nella scorsa stagione al Milan e, nei giorni scorsi, lo stesso allenatore confermò: “Tutto vero, il contatto era talmente vero che avevo già riunito il mio staff con cui lavoro a casa mia, dicendogli di tenersi pronto. Poi il Milan vinse 2-0 con la Fiorentina e tutto è sfumato. Galliani ci ha provato in 3-4 occasioni a portarmi al Milan e ho sempre detto di no, ma stavolta avevo dato la mia disponibilità”. 

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