#ApprofondimentoRG24 – Roma, 5 motivi per cui dovrebbe giocare Paredes

SONDAGGIO - PAREDES

L’infortunio di De Rossi e la totale mancanza di qualità nel centrocampo della Roma, spinge Spalletti a puntare sul talento di Leandro Paredes. L’argentino, tornato nella Capitale dopo la più che positiva parentesi all’Empoli, ha voglia di trovare spazio nella compagine giallorossa e di affermarsi a grandissimo livello.

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Paredes esulta dopo un goal con il Boca Juniors

Paredes nasce il 29 giugno 1994 a San Justo e già a 8 anni entra nelle giovanili di uno dei maggior club del Sudamerica: il Boca Juniors. A 16 anni il ragazzo, scoperto da Claudio Borghi (lo stesso che, anni prima, lanciò un certo Carlitos Tevez), fa il suo esordio in prima squadra con la maglia Azul y Oro. Con lui in squadra, oltre a Martin Palermo e a un giovanissimo Gary Medel, c’è El Ultimo DiezJuan Roman Riquelme, idolo dello stesso Paredes. Il ragazzo, però, fatica a trovare spazio e viene gestito con cautela dal tecnico degli Xeneizes, trovando la sua definitiva consacrazione nel 2012 nel ruolo di Enganche (trequartista, ndr), dove mostra le sue maggiori qualità: tecnica e dribbling nello stretto, tanto da essere paragonato, non a caso, a lo stesso Riquelme.

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L’argentino durante la presentazione al Chievo Verona

Nel 2014 la Roma punta su di lui, ma lo gira in prestito prima al Chievo Verona, dove in 6 mesi colleziona solo 1 presenza, e poi all’Empoli dove diventa un punto fisso della squadra di Giampaolo, che gli affida le chiavi del centrocampo toscano, abbassandolo, con una grande intuizione, nel ruolo di regista arretrato. Paredes chiude la stagione con 33 presenze e 2 reti, mettendo in mostra le sue qualità, tanto da diventare uno dei registi più apprezzati del nostro campionato. Su di lui, non a caso, si è scatenata una vera e propria asta europea. L’argentino torna alla Roma dove gioca i primi due match di campionato.

Nonostante le buone prove offerte sia in ritiro che nelle gare ufficiali, al momento Paredes non è un titolare fisso nella squadra giallorossa, tanto che Spalletti gli preferisce, spesso e volentieri, De Rossi. Analizzando le ultime prestazioni della Roma possiamo notare una grande difficoltà nell’impostare la manovra dalla propria metà campo, complice l’assenza di un calciatore dai “piedi buoni” che sappia gestire e dettare i tempi alla squadra.

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La protezione del pallone: una delle migliori qualità di Paredes

Abbiamo selezionato 5 motivi per cui l’argentino dovrebbe essere schierato nell’11 iniziale:

1. QUALITA': Paredes è l’unico calciatore nella rosa giallorossa in grado di aumentare l’efficacia della manovra offensiva. Ecco alcuni dati che confermano le sue doti: nelle prime 2 gare (in 100 minuti giocati) ha toccato in media 77.4 palloni, con una precisione del 90%.

2. CALCI DA FERMO: negli ultimi anni la Roma ha sempre avuto problemi nel creare pericoli da calcio d’angolo: il suo modo di trattare il pallone potrebbe dare un grande contributo alla pericolosità dei calci piazzati giallorossi. Non solo calci d’angolo però, visto che Paredes è un eccellente tiratore di punizioni e potrebbe essere proprio il regista argentino a sopperire al vuoto lasciato da Pjanic.

3. GENIALITA': altra qualità di Paredes è quella di saper creare pericolo dal nulla. L’argentino, infatti, ha una grandissima velocità di esecuzione e, grazie alla lettura anticipata delle varie situazioni di gioco, è in grado di imbeccare perfettamente i propri compagni anche sotto pressione e quando gli spazi sembrano troppo stretti o limitati. Fondamentale il lavoro fatto da Giampaolo sulle verticalizzazioni immediate dalla linea mediana, che esaltano la sua tecnica.

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Leandro Paredes durante un allenamento con la Roma

4. PROTEZIONE PALLA: questa caratteristica è fondamentale nel suo stile di gioco. Paredes è infatti bravissimo nel tenere sotto controllo il pallone e, di conseguenza, ad ottenere falli in situazioni difficoltose, come conferma la quantità di falli subiti ad Empoli nella scorsa stagione. Ciò non gli impedisce, però, di riuscire a tenere la testa alta per vedere i movimenti dei compagni e servirli in maniera efficace e spesso vincente.

5. MIGLIORAMENTO IN DIFESA: con Giampaolo l’argentino è cresciuto molto in fase difensiva e ci sono alcune statistiche, dell’attuale stagione, da analizzare attentamente: Paredes ha il 67% di contrasti vinti, più di De Rossi, mentre, per quanto riguarda quelli aerei, la percentuale si attesta al 50, proprio come Capitan Futuro. Anche nei palloni intercettati l’argentino è alla pari del n°16 giallorosso.

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