Genoa, Juric non vede l’ora di iniziare: “Saremo una squadra d’assalto”

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Con l’approdo di Ivan Juric sulla panchina del Genoa, il grifone si è assicurato uno dei migliori tecnici dello scorso anno, capace di far arrivare il Crotone alla tanto attesa Serie A, pur non avendo una grandissima squadra rispetto alle dirette avversarie. Questo passaggio però, non ha cambiato il modo di vedere il calcio da parte del tecnico: “Difesa a 3 o a 4? Per me questi numeri non hanno importanza. Ti adatti un po’, vedi dove puoi fare male e dove, invece, non vuoi subirlo. Non è quello che cambia la mia squadra. Mi piace creare situazioni interessanti, i giocatori devono sfruttarle, interpretandole. Non cerco semplici automatismi, ma lascio libertà di espressione, questo favorisce la qualità”. Il tecnico Genoano, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato anche dell’atteggiamento e della qualità messa in campo dai suoi uomini: “Il mio Genoa non deve mollare mai, neppure un centimetro. E quando parlo di combattimento non chiedo palla lunga e aggressione, ma massima concentrazione, giocare sempre per il risultato, esaltare il valore della sofferenza. Tutto questo non esclude la ricerca del gioco, significa semmai pressare alto ma pure gestire il gioco a centrocampo, cercare sempre l’avvio della manovra dai difensori, tutto insieme insomma. Bisogna correre forte, meno metri. Serve più qualità anche nella corsa. La qualità la ricerco in tutto, poi dipende molto dai giocatori. Se a Crotone non trovavo un gruppo di persone così, non andavo da nessuna parte. Li dovrò ringraziare a vita”.

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