Torino, Cairo annuncia: “A breve arriverà il nuovo regista”

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Urbano Cairo ha parlato delle strategia del Torino per quanto riguarda il mercato: Ljajic? Gli avevo detto vengo a vederti e devi segnare su punizione e ha fatto subito gol. Ha mantenuto la promessa. E’ il più costoso sicuramente e il fatto che battiamo record di spesa ogni anno non è una bella notizia (ride). Non posso dire se è il migliore acquisto della mia presidenza ma è un giocatore che mi piace da molto tempo, da prima che andasse alla Roma. Lui fremeva quanto me e il mister di venire qui. Voleva venire da subito. Poi c’è stata qualche complicazione perché qualcuno si è fatto sotto ma poi ha rifiutato tutti pur di venire qui. Le prime impressioni della squadra? Ho visto alcune cose buone, ho visto giocatori con molta disponibilità nei confronti del mister. Il fatto che si vede in campo giocatori che hanno determinazione e che seguono il mister è una buona notizia. Cosa manca a questo Torino? Forse c’è da fare qualcosa in mediana, e forse qualcosa dietro anche se siamo già molti. Il metodista è la cosa più importante. Non dobbiamo fare tanto per fare, dobbiamo avere un giocatore che ci dia un valore aggiunto alla rosa attuale. Valdifiori? Abbiamo varie opportunità senza fare nomi. Abbiamo tre giocatori sui quali stiamo lavorando. A breve dovremmo chiudere per un centrocampista. L’obiettivo è farlo il prima possibile. Spero di poterlo annunciare in tempi brevi. Bruno Peres? Non mi occupo di mercato, ci pensa Pretrachi. Io non ho parlato con nessuno. Contatti ci sono ma non abbiamo ricevuto offerte ufficiali. Leggo numeri che non sono giusti per la sua qualità. Non sacrificherei mai il giocatore per le valutazioni che leggo. Se Pogba vale 120 milioni (ride). Direi che ha dei club interessati ma non ci sono offerte scritte. Via solo se chiederà di andarsene? Diciamo che quando ci sono offerte importanti non conta solo la volontà del giocatore. Se rimane con noi lo deve fare convinto. Noi penseremo alle alternative nel caso in cui arrivassero offerte di primissimo livello. Ritorno in Europa? Lascio parlare Mihajlovic. Noi stiamo lavorando per fare una squadra che possa essere in linea con le ambizioni dell’allenatore. Gli arrivi di Ljajic e Iago Falque danno qualcosa in più al nostro attacco. Poi vedremo di fare anche altri acquisti per fare contento il mister. Io non dichiaro gli obiettivi perché sono scaramantico, ma se Sinisa è così fiducioso sono contento e fiducioso anche io. Glik? Dopo 5 anni al Toro, giocati alla grande, mi ha chiesto di poter essere ceduto. Io glielo avevo promesso l’anno scorso quando l’ho bloccato. Quest’anno è arrivato il Monaco, mi ha chiesto di andare via e io l’ho mandato serenamente perché se fosse rimasto senza motivazioni sarebbe stato peggio per noi. Immobile? Lui ha avuto un’idea in un certo momento che non ci ha permesso di esercitare il diritto di riscatto ma adesso abbiamo Belotti, Maxi Lopez e altri giocatori e quindi non siamo più interessati. Lui ha preferito fare altre scelte e le rispetto. Gli auguro il meglio e continuo a volergli bene. Henriksen? Non è lui il giocatore che cerchiamo. Siamo sulle tracce di due italiani e uno straniero, ma non farò nomi“.

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