#Euro2016 – Francia, Deschmaps: “E’ una finale, conta solo vincere”

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Su Cristiano Ronaldo.E’ veramente un top player, ha capacità atletiche meravigliose, è un dominante, ma ci sono due cose difficili da neutralizzare nel calcio e sono resistenza e capacità aeree, ma limitarle sarà importante“.

Sulla preparazione.Avrei preferito un altro giorno di riposo, ma è ok“.

Sulla semifinale del 2000. “Odio comparare le generazioni di calciatori, sono diversi. Hanno meritato di essere qui, il passato è oramai andato e per portoghesi e francesi il match più importante è quello di domani“.

Sugli assenti.Sono concentrato sui miei 23 giocatori e quelli che giocheranno domani“.

Sul possibile pallone d’oro a Griezmann. “Siete voi a essere ossessionati con questo discorso. I giocatori che fanno la differenza sono sempre cruciali, Griezmann è giovane e ha fatto un grande torneo, Cristiano è al top da sette-otto anni. Ha avuto un’annata molto piena, ha giocato pure la finale di Champions, le prime tre partite sono state giocate in nove giorni, ma è un giocatore molto talentoso, non solamente un giocatore individuale ma è fresco, disponibile, aiuta sempre la squadra“.

Sulla finale per la seconda volta.E’ bello, è speciale, poi c’è un contesto differente questa volta, ma sono contento. Mi sono divertito a creare il discorso prima della partita“.

Sulla pressione.C’erano molte aspettative nelle ultime due partite. La gara inaugurale sembrava la finale, alle volte hai bisogno del contesto e con il mio staff ne abbiamo parlato. I giocatori sono preparati per giocare al 100%, il Portogallo ha abilità e non è qui per caso“.

Su Umtiti.Sapevano che una volta o l’altra, i miei ventitré, avrebbero potuto giocare. Non sono sorpreso da Samuel, considerato quello che avevo visto da quando era con noi. Sa che ho fiducia in lui, ma non è solo questione su di lui. Alcuni giocatori hanno 40 anni e non sono maturi, altri a 20 sì, ed è il suo caso. Ha forza mentale, altrimenti non avrebbe giocato quarti e semifinali.”

Sulla generazione.E’ chiaramente un momento importante per la mia carriera, come allenatore, non è solo prendere parte a una grande competizione. Non sto pensando a qual è stato il miglior match, il resto fa parte del passato. Sicuramente ci saranno conseguenze sui giovani, e su di me, è sempre difficile vincere trofei perché competi con i migliori del mondo. Non sai mai cosa succederà dopo, ma i giocatori sanno di essere dei privilegiati nel giocare una finale di europeo, in casa, a Parigi“.

Sulla finale.Certo, è un’esperienza unica, ma devi riuscire a fare le cose che solitamente puoi fare, rilassarti anche. Certo, è molto differente essere qui come allenatore o come calciatore. Ora sono un pochino frustrato perché non posso giocare, ma la mia esperienza è positiva, non c’è molta tensione, non c’è pressione né stress, se non quello positivo. Niente di negativo“.

Deschamps su Koscielny.Lui è sempre stato qui, non ho realmente voglia di parlare dei problemi di difesa prima della competizione, ma ha giocato sempre. E’ uno dei più esperti, ha fatto una grande stagione con l’Arsenal e sta continuando su altissimi livelli“.

Deschamps su Griezmann.Ho cambiato formazioni in altre gare, ora sta giocando in una posizione che gli è molto familiare. Può giocare anche sulle fasce, ma ora tramite le sue performance è cruciale per noi. Devi fare cose per equilibrare le squadre, ma è capace di giocare anche in altri ruoli ed è una cosa buona per la squadra”.

Deschamps sull’essere architetto della squadra. “Abbiamo lavorato per questo compito negli ultimi due anni, sull’abilità e sulla concentrazione. Non puoi vincere sempre nelle amichevoli, ma non hanno mai smesso di crederci. Finché giochi a calcio per divertimento è ok, ma ad alti livelli devi vincere, ma quando hai dato tutto le persone non hanno rimpianti“.

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