Tour de France, 5^tappa: presentazione e radiocronaca

By 6 luglio 2016 News No Comments
logo tour de france

Il Tour de France inizia a entrare nel vivo, con la quinta frazione che presenta un finale ricco di insidie e incertezze. Dopo quattro tappe dedicate ai velocisti, per la prima volta anche qualche uomo di classifica potrebbe provare a muoversi per rosicchiare qualche secondo. La diretta radio della quinta tappa del Tour de France inizierà alle ore 15.30 sul sito http://radiogoal24.it/ o su https://www.spreaker.com/ digitando come canale RadioGoal24.

PRESENTAZIONE QUINTA TAPPA

I 216 km da Limoges a Le Lioran presentano solo pianura per quasi tutta la prima parte della frazione, eccezion fatta per la Cote de Saint-Léonard-de-Noblat, un quarta categoria di 1,7 km al 5,2% situato dopo solo 16 km. Dopo circa 115 km di assoluta tranquillità, il gruppo affronterà la Cote du Puy Saint-Mary, la prima salita piuttosto lunga della Grand Boucle, anche se con pendenze decisamente limitate (3,9% in media per 6,8 km, 3^categoria). La corsa entrerà nel vivo negli ultimi 50 km: l’antipasto sarà il Col de Neronne (7,1 km al 3%, 3^categoria), ma la bagarre inizierà sul Pas de Peyrol, un seconda categoria di 5,4 km con pendenza media dell’8,1%. Se il plotone dovesse affrontarlo a ritmo elevato, già in questa fase diversi velocisti potrebbero perdere contatto. Dopo una decina di chilometri di discesa si entra negli ultimi 15, nei quali il Col du Perthus (4,4 km al 7,9% di pendenza media, 2^categoria) sarà seguito da una breve discesa e dal colle finale, il Col de Font de Cère (3,3 km al 5,8%, 3^categoria). Lo scollinamento è posto a 2,5 km dal traguardo, ma da lì in poi la strada non presenta neanche un metro di pianura. Gli ultimi 500 metri infatti sono in leggera salita, aumentando la difficoltà per i velocisti superstiti o per gli eventuali fuggitivi.

FAVORITI QUINTA TAPPA

Come si può intuire dal percorso, individuare il favorito di giornata è estremamente complicato, e le possibilità che possa arrivare al traguardo una fuga o l’azione di un finisseur sono alte. Se questo non dovesse accadere è possibile che a cavarsela possano essere corridori dotati di un buono spunto e in grado di superare senza difficoltà le pendenze odierne: è il caso di Julien Alaphilippe (Etixx Quick-Step) e di Tony Gallopin (Lotto Soudal), specialisti in questo genere di arrivi. In una corsa dura però potrebbero essere protagonisti scalatori esplosivi, come Daniel Martin (Etixx Quick-Step), Alejandro Valverde (Movistar) e Joaquim Rodriguez (Team Katusha). Sperano al contrario in un ritmo blando per giocarsi le loro carte in volata sprinter arcigni, di cui Peter Sagan (Tinkoff) può essere considerato il leader e Michael Matthews (Orica Bike-Exchange) un outsider, insieme a Greg Van Avermaet (BMC) e Bryan Coquard (Direct Energie). Tra le possibili sorprese è giusto citare Edwald Boasson Hagen (Dimension Data) e Michael Albasini (Orica Bike-Exchange), che dovranno essere bravi a tenere le ruote dei migliori nei tratti più duri. Infine bisogna considerare i possibili finisseurs, o comunque corridori che potrebbero portare via un gruppetto per giocarsi la volata ristretta. Tra questi il più forte potrebbe essere Alberto Rui Costa (Lampre-Merida), ma anche Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) e Wouter Poels (Team Sky) potrebbero dire la loro.

Leave a Reply