#Euro2016 – Italia, Buffon: “Bisogna ancora migliorare per andare avanti”

Italy v Spain - Round of 16: UEFA Euro 2016

Il capitano dell’Italia, Gianluigi Buffon, ha parlato in conferenza alla vigilia di Germania-Italia. Ecco le parole del portiere azzurro:

sulla convinzione:Quando arrivi a metà di un percorso importante, come un Mondiale o un Europeo, dove nel frattempo hai già battuto Belgio, Svezia e Spagna, è sicuramente maggiore. Lo fai con una consapevolezza diversa, è una chiave di lettura che non deve sfuggire a nessuno. Il presente è sempre diverso, va vissuto, sul momento vanno trovare le soluzioni“.

 sulla vigilia: “Sono tre differenti, nel 2006 è stata accompagnata da maggior ansia, semifinale di un mondiale, eravamo in trasferta cont i padroni di casa. Avevamo in più la responsabilità di un riscatto sociale che volevamo regalare ai nostri emigrati. Ciò aveva influito a rendere ancora più tesa questa gara. Nel 2012 partivamo sfavoriti e sapevamo che c’era bisogno di un qualcosa di speciale per guadagnarci la finale, sicuramente ci sono parecchie analogie con l’ultimo Europeo. Il divario si è accentuato, sulla carta, avendo loro vinto un Mondiale nel frattempo“.

Buffon sugli attaccanti che giocano in Italia:Il fatto di conoscere Ibrahimovic, Morata e ora Gomez, certo può aiutare. Però quando il pacchetto offensivo, al di là di una punta o una seconda, oppure ancora trequartista, dipende da troppi giocatori e variabili… qui il valore è eccelso, e anche se gli altri giocatori non hanno mai giocato in Italia li abbiamo già affrontati spesso e volentieri. C’è una certa conoscenza, ma alcune volte non basta solo quello per arginare la bontà del loro talento e delle giocate. Sicuro aiuta, almeno in parte”.

 sull’essere bravi:Finora lo siamo stati, ora vogliamo esserlo in maniera ancora più convincente. Tocca migliorarsi ancora per avere delle possibilità di andare avanti e continuare a sognare, oddio, vedendo la squadra che incontriamo sappiamo tutti che sarà dura, la fatica e il sudore, lo strapazzo fisico ed emotivo sarà portato all’esasperazione. Lo sappiamo, è già un indice importante per affrontare la gara“.

su Neuer:Sì, ho detto che è migliore di me, perché alla fine può essere vero. Non è un qualcosa che mi tocca o svilisce quel che sono io. Penso di sapere benissimo ciò che sono stato, ciò che sono ora e quello che sarò nei prossimi due anni. Mi fa stare molto sereno. Sarebbe offensivo paragonarlo a un portiere di 38 anni, mi sembra normale dare questo tipo di risposta, essere carino nei suoi confronti, sta dimostrando di essere un portiere stupendo sotto tutti i punti di vista“.

 

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