#SerieB – Hellas Verona, presentato Fabio Pecchia

pecchia

Dopo l’ufficialità dell’approdo di Fabio Pecchia sulla panchina dell’Hellas Verona, nel pomeriggio si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, subito carico e pronto per una nuova avventura dopo le esperienze come vice di Rafa Benitez al Napoli, Real Madrid e Newcastle: “E’ una grande emozione essere qua. È stata una scelta voluta: avevo un contratto importante con il Newcastle ma volevo fortemente l’Hellas. Benitez? Per me è stato un maestro. È un allenatore vincente che ha vinto in tre paesi differenti: ho avuto la fortuna per tre anni di lavorare con un grande staff che mi ha insegnato molto. Non sento l’obbligo di vincere, ma ho voglia di vincere: cercheremo di vincere. Dovremo creare un gruppo forte, a partire dallo spogliatoio. Il mio passato al Napoli? Il giorno in cui allenerò il Verona avrò la maglia dell’Hellas addosso. Il passato è passato. Il mio presente e il mio futuro è rivolto all’Hellas“. Pecchia parla poi del modulo e del suo modo di intendere il calcio: “Sarà un Verona dal calcio propositivo capace di trascinare il pubblico. Il modulo? Sarà 4-3-3 ma non ci si dovrà fossilizzare sul modulo. Tutti i miei ex allenatori mi hanno lasciato qualcosa. Si parte sempre dal gruppo: l’alchimia dello spogliatoio sta alla base di tutto, prima di avere grandi talenti, il gruppo fa la differenza. Gubbio e Latina? Sono passati tanti anni da quelle esperienze. Il campionato di B è imprevedibile: Crotone, Frosinone e altre hanno vinto da sfavorite, è difficile stabilire chi sia l’avversario del Verona per la promozione. Noi dobbiamo lavorare, lavorare e lavorare. Voglio una squadra consapevole ed equilibrata, sia da un punto di vista tattico che da un punto di vista mentale“. Il nuovo tecnico non si sbilancia invece sulla questione mercato: “Prima dei nuovi acquisti penso ai giocatori che ho in rosa: ho grandi giocatori in rosa da Pazzini a Juanito Gomez. Il nuovo capitano? Voglio una squadra di 25 leader, il capitano può essere anche un giovane. Toni è un grande valore, ha vissuto questa città: è il simbolo del Verona degli ultimi anni. Pazzini? Ho grande fiducia in lui: ha un potenziale importantissimo. Ci saranno tante squadre che punteranno la cima della classifica e noi saremo una di queste squadre“.

Leave a Reply