#Euro2016 – Italia, Zaza: “Non mi spiace essere riserva. Sento sempre Morata”

italia

Simone Zaza ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di “Caza Azzurri” a Montpellier: “Mi pesa essere riserva? Non mi pesa perché non penso sia il mio ruolo. Ho giocato poco, la maggior parte delle volte sono subentrato, ho fatto bene con delle belle giocate. Ci tenevo a dire che l’episodio del gol di Italia-Svezia, sì, sono stato bravo io ma poi lui ha stoppato una palla davvero difficile. Io sono contento di dare il mio contributo, che siano novanta o cinque minuti. Io mi alleno, sudo ogni giorno per far sì di trovare più spazio. Twitter? Ho fatto questo profilo perché e ho deciso di mettere questo hashtag perché l’avevo trovato navigando in internet quest’anno quando ero a Torino. Mi è piaciuto molto, lo facevo mio, mi è stato consigliato di renderlo pubblico da una persona per me molto speciale. Senza pensarci, è una frase che mi rispecchia, un pizzico di follia che abbiamo tutti. Spero di giocare dall’inizio, poi bisogna meritarsi le cose, conoscendo il commissario tecnico vuole il 100% anche se siamo già qualificati. Spero di fare di più il prossimo anno, però sono nello stesso consapevole che sia il mio primo anno alla Juventus, ci può stare. Valuteremo poi a fine Europeo il mio futuro, ma il mio obiettivo è quello di restare a Torino. Conte? Lavoriamo tanto, ma non da marines, è un po’ eccessivo. La testa a posto… ero un ragazzino molto esuberante, istintivo, alle volte lo sono pure ora. Oltre agli allenamenti ci ha dato qualcosa, a ognuno di noi, saranno sempre le stesse frasi ma ci ha dato grinta e fame di non mollare mai, nonostante le sedute dure. Le svolgiamo con tanta voglia, l’unico modo per fare strada in questa competizione. Morata? Lo sento ogni giorno, siamo amici, come tutti sanno. Gli ho mandato un msg divertente dopo la sua doppietta, gli ho detto che si è fatto i capelli come me e per quello ha fatto gol di testa. Lo vedrò certamente dopo l’Europeo perché andremo in vacanza insieme, sento voci ma non parliamo di mercato. Non ci alleniamo più insieme, non stiamo fisicamente insieme. Ci siamo incontrati nell’amichevole a marzo, è stato bello perché siamo amici, però sarebbe bello incontrarlo più in là. Ora mi sento soddisfatto a livello personale, ma non al 100% perché penso di potere dare molto di più. Mi godo questi Europei, concentrato e carico, sperando di fare bene. Le maglie? Ho visto anche delle foto, però le nostre non si sono mai strappate. Penso ne avremo altre. La mia pazzia? Non sono una persona fuori di testa, però il tatuaggio è stato fatto due anni fa, giocavo a Sassuolo. C’era un mio compagno di squadra, Gianluca Pegolo, che usava tanto questo termine, non andavamo bene in quel campionato, ci siamo salvati alle ultime giornate. Avevamo questa cosa e ho deciso di tatuarmela. Ho vissuto sempre di alti e bassi, mai avuto un giusto equilibrio. Un po’ di sana follia credo faccia bene. Ora mi chiamano così. La patente? Sto studiando per farla“.

Leave a Reply