#Euro2016 – Italia, Parolo: “Le due vittorie hanno aumentato la nostra consapevolezza”

Italy's Parolo controls the ball during their Euro 2016 qualification match against Malta at the Franchi stadium in Florence

Marco Parolo ha parlato in conferenza stampa a Casa Azzurri di questo inizio di Euro 2016, che ha regalato alla nazionale italiana due vittorie contro Belgio e Svezia. Ecco le sue parole:

Sul paragone con Tardelli: “Mi riempie di orgoglio, è un onore. Ognuno deve mettere in campo quello che ha, c’è un mix di tanti talenti diversi da quello puro. Poi la giocata di Eder, l’avesse fatta Messi o Cristiano Ronaldo, sarebbe stata il gol dell’Europeo. Sono in tanti che possono farlo, non identificarsi solo in un giocatore è meglio. Questa nazionale deve trascinare con l’orgoglio“.

Sulla chat di gruppo:Ne abbiamo una, ci divertiamo a scriverci, Sirigu è il personaggio più burlone. Ce ne sono parecchi attivi. Chi è del sud, chi del centro, chi del nord… non sempre c’è la traduzione simultanea nei messaggi veloci. Ci divertiamo anche così“.

Sull’entusiasmo dei tifosi azzurri, finora assente:A dire la verità la prima partita con il Belgio si è sentita la gente con la voglia di dimostrare di essere italiani. Avere la maglia è qualcosa di importante per noi, vedere una macchia azzurra ti dà emozione. Dobbiamo avere questo senso per l’Italia, dobbiamo riuscire a farlo in tutti gli sport. Ci sono tanti amici che sono venuti a vedere la partita, lo han fatto con passione, ma sentirci parte di questa squadra è ancor più bello. Invito anche io a indossare la maglia azzurra, anche solo per il colpo d’occhio“.

Sullo snodo della carriera:Ci ho sempre creduto, ho sempre pensato di potere alzare il mio limite. Ogni volta che arrivavo a un punto provavo ad andare più avanti. Per me è una prova confrontarmi con competizioni internazionali, come con la Lazio quest’anno. Imparo dagli errori, arrivando a trentun anni riesci a correggere prima. Sono un trentunenne giovane“.

Sull’eccesso di critiche: “Io nella mia carriera ho convissuto parecchio, sono sempre stato criticato all’inizio e apprezzato alla fine. Penso che sia una forza, qualcosa che hai dentro: hai voglia di dimostrare, ti dà la scossa e qualcosa di più. Ora la prendiamo così“.

Sulla capacità di vincere: “Per me riuscire a rubare tutto da Tardelli è quel che ho voluto fare nella mia carriera. Il mio lapsus sul vincere? Bisogna sempre prendere come riferimento chi ha vinto, chi ha saputo ottenere dei risultati. Si può prendere spunto: noi non abbiamo alzato l’asticella, vogliamo i fari spenti pensando partita per partita. Dove arriveremo è perché abbiamo dato tutto noi stessi. Qualunque sarà il nostro arrivo è perché ha giocato contro di noi è stato più bravo. Spirito di gruppo incredibile, prima di subire diamo l’anima”

Su Verratti e Marchisio: “Ci hanno mandato i messaggi di complimenti, sono parte di questo gruppo. Dispiace non averli, sono giocatori importantissimi, campioni. Dispiace ma sappiamo del loro sostegno, siamo orgogliosi di rappresentarli. Io sono una persona molto riservata, se poi uno mi trova in giro sono burlone, divertente, ma non mi piace essere sui social. Nella nazionale, in tutte le competizioni, ci sono sempre stati questi antipersonaggi. La maggioranza e il gran numero devono pedalare e fare, magari passare inosservato. Riuscire a essere ricordato in questo modo vuol dire aver fatto tanto”.

Sul tuo ruolo e la possibilità di inserirsi:Licenza di segnare ne ho, ma facendo le due fasi non sempre riesci ad arrivare fino all’altra parte. Giaccherini nella prima partita, io nella seconda capita… in area bisogna esserci. Spero di beccarla prima o poi questa porta, in azzurro, spero la prossima volta di riuscirci. A centrocampo ci stiamo mettendo applicazione, ci sacrifichiamo, mettiamo pressione agli avversari. Un lavoro oscuro che alle volte è bello fare, pensi sempre e devi essere messo bene in campo“.

Sull’autostima:Le due vittorie hanno aumentato la consapevolezza di sapere che quello che stai facendo è giusto. Aumenta la voglia di osare, erano due gare difficili, le abbiamo affrontare in modo giusto. Questo ci deve dare la forza di continuare

Sulla mentalità:Il mister sente anche questa partita, la nostra forza è quella di continuare sulla nostra strada, vincere aiuta a vincere. Conte ha martellato il giorno dopo per questa gara contro l’Irlanda, prima ancora di sapere quanto ha fatto il Belgio. Vogliamo portare a casa tre punti“.

Sulle grandi che steccano e sulla manifestazione:Il fatto che tante grandi squadre stiano faticando è perché non giocano benissimo, ma c’è un innalzamento del livello medio delle altre nazionali. Tutte le altre, quando vediamo lo scout reporting, hanno calciatori che giocano nelle migliori squadre. Le grandi hanno comunque la forza di fare risultato: la Spagna ha fatto sei punti, la Francia uguale, la Germania ha fatto fatica con la Polonia. Si è alzato il livello medio, tutti quanti sanno leggere la partita, nessuno gioca sul fisico ma con la tattica. Sto vivendo l’Europeo molto bene, siamo vicini, siamo coinvolti e si sente la passione. Per noi è carica, siamo in un contesto che ci permette di lavorare al massimo e gli stadi sono bellissimi: ne ho visti due ma quelli dalla tv… tutta la gente che viene ne ha parlato con entusiasmo“.

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