Roma, Spalletti: “Stadi più sicuri, voglio i miei giocatori sereni. Sono felice se lo è anche Totti”

Spalletti

Durante un incontro tenutosi all’Università Sapienza di Roma riguardo alla sicurezza negli stadi, l’allenatore della Roma Luciano Spalletti ha rilasciato le seguenti parole: “Quello che succede al di fuori dello stadio crea problemi importanti. È successo una volta che un calciatore è venuto da me e mi ha detto mister, c’è bisogno che io non sia in sintonia con le sue regole, in quel caso lì la regola era che non si poteva utilizzare il cellulare nello spogliatoio. Gli ho detto di no perché è qualche anno che faccio l’allenatore e per rispetto reciproco qualcosa ci metto anche io. Lui mi fa: io però ho un grosso problema, ho mia moglie e miei figli che sono per strada e finché non so che stanno seduti allo stadio e protetti io non gioco tranquillo. In quel caso lì gli sono venuto incontro.”

“Giusto che ci siano controlli allo stadio, se prendo la partita con Chievo c’erano molte persone e i controlli erano più lunghi e c’erano famiglie ancora fuori dallo stadio. I giocatori vogliono sapere se i loro figli sono al loro posto, hanno timore che succeda qualcosa e non giocano tranquilli e non si dà il meglio di noi stessi e non si crea lo spettacolo. Bisogna essere tranquilli di testa. Allora ho tolto la regola per far sì che i ragazzi giocassero tranquilli. Per me è fondamentale. Ho preso un dizionario e l’ho guardato e ho visto la parola barriera. Non voglio pensare a mia figlia di 5 anni, capisco la situazione dei controlli ma bisogna capire anche che gli stadi sono vuoti. C’è solo un momento per fare la barriera, quando tira le punizioni Totti.”

“Sapevo dove si andava a parare facendo l’allenatore della Roma e ho sempre risposto allo stesso modo e risponderò sempre allo stesso modo. Io sono felice se è felice Totti, se lui vuole fare il contratto io sono al suo fianco, gli do un aiuto, un supporto“.

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