#Approfondimento – Juventus, il pagellone dello Scudetto

Juventus - Palermo

Uno Scudetto storico, figlio di una rimonta incredibile iniziata dopo la sconfitta di Sassuolo. I numeri ormai li conosciamo tutti, dal 28 ottobre 24 vittorie e 1 pareggio, 73 punti raccolti su 75 disponibili e record su record sbriciolati grazie ad una cavalcata impressionate. Il quinto Scudetto consecutivo ha messo in mostra la forza non solo della squadra ma anche della società, bravissima a tenere duro e continuare a puntare su Allegri senza farsi prendere dalla smania di un cambio di allenatore e che ora si prende anche i meriti di un mercato che ha dato i suoi frutti dopo le molte critiche dei mesi iniziali.
Una Juventus che per certi ha trovato il vero rivale in se stessa, un inizio troppo brutto per essere vero per una squadra che solo pochi mesi prima era stata ad un passo dal triplete e che è stata perfetta nel capire i problemi che la stavano mettendo in difficoltà ripartendo dal punto più basso degli ultimi anni.
In questo contesto un primo voto va sicuramente ad Allegri, un nove in pagella per l’uomo che per primo è stato fondamentale nella ricorsa fino al primo posto. L’allenatore bianconero ci ha sempre messo la faccia, anche nei momenti più difficili, senza mai tirarsi indietro. E’ stato bravissimo nel capire che la squadra sarebbe potuta ripartire dal modulo che aveva reso grande il triennio di Conte, ripartire dalle certezze della fase difensiva che con il ritorno al 3 – 5 – 2 è stata la vera forza di questa squadra.

Dalla panchina alla difesa, non possiamo che iniziare dal capitano:
Buffon 9,5 – Trentotto anni e non sentirli, il portiere bianconero ha giocato uno delle sue migliori stagioni; fondamentale tanto in campo quanto fuori, prendendosi le responsabilità all’inizio della stagione e mettendoci la faccia dopo la sconfitta di Sassuolo. Ciliegina sulla torta di questa fantastica stagione il record di imbattibilità soffiato a Sebastiano Rossi.
Barzagli 8 – Gli anni passano ma la classe rimane. Una stagione perfetta che porterà al rinnovo per altri due anni.
Bonucci 9 – Potremmo definirlo l’anno della consacrazione, dalla partita contro il Napoli in cui ha annullato Higuain ai tanti complimenti arrivati dall’estero.
Chiellini 7,5 – Il voto è più basso dei suoi compagni di reparto ma è condizionato dai tanti infortuni che hanno costretto il centrale livornese a saltare i momenti chiave della stagione.
Rugani 7 – Una stagione che per il centrale ex Empoli è iniziata da gennaio in poi, dopo una prima parte che lo ha visto impegnato in rare occasioni. Nell’ultimo periodo invece è stato coinvolto maggiormente ed è stato sempre più preciso e dentro i meccanismi di una squadra che ormai gioca a memoria.

Fondamentale nei primi quattro scudetti il centrocampo ha visto in estate una grande rivoluzione:Genoa CFC v Juventus FC - Serie A
Khedira 7,5 – Arrivato per sostituire Vidal, l’ex Real Madrid ha giocato un’ottima stagione mettendo a disposizione della squadra gol importanti e soprattutto un ordine e un’intelligenza tattica fondamentale nell’aiutare i compagni in fase di non possesso.
Marchisio 8 – Prendere l’eredità di Pirlo non è per niente facile. Rispetto al nr°21 volato a New York, Marchisio è stato fondamentale per l’equilibrio della squadra. Peccato per l’infortunio rimediato contro il Palermo che lo costringerà a saltare gli europei.
Pogba 9,5 – Il numero dieci sulle spalle, almeno all’inizio sembravano aver messo in difficoltà il francesce che invece si è preso la squadra sulle spalle tra gol e assist fondamentali. E’ il vero top player di questa squadra.

Anche la batteria degli esterni, Lichtsteiner e Cuadrado sulla destra e Evra e Alex Sandro sulla sinistra merita un voto alto. I quattro giocatori si sono alternati per tutta la stagione, senza mai creare un problema e soprattutto dando ad Allegri la possibilità di variare da una formazione più offensiva ad una più difensiva.

Come il centrocampo anche l’attacco ha subito una grande rivoluzione in estate:
Dybala 9 Dybala– Un inizio difficile, l’ombra di Tevez e poche partite giocate. Poi la svolta, gol e assist che hanno permesso a tutta la squadra di ripartire e infilare l’incredibile serie di vittorie consecutive.
Zaza 8 – Arrivato in silenzio, mai una polemica per la tanta panchina fatta ma a conti fatti il gol più pesante di questa stagione lo ha siglato lui negli ultimi minuti della gara contro il Napoli.
Mandzukic 8 – Il croato ha vissuto in questa stagione un vero e proprio paradosso, è entrato nel cuore dei tifosi non tanto per i goal quanto per la cattiveria agonistica e la voglia di sacrificarsi messa in ogni partita.
Morata 6.5 – Troppo poco il suo apporto in questa stagione. Una prima parte quasi anonima salvo poi risvegliarsi negli ultimi mesi, ma dall’attaccante che aveva portato a suon di gol la Juventus a Berlino ci si aspettava una stagione diversa.

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