#TheRoyalBaby – Keita Baldé

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Torna The Royal Baby, la rubrica di RadioGoal24 che vi racconta i migliori Under21 del mondo. Questa settimana tratteremo un giovane attaccante che conosciamo molto bene: gioca nel nostro campionato dal 2013, è cresciuto nella Cantera del Barcellona ed è senegalese. Stiamo parlando di Keita Baldé, ala sinistra della Lazio. Ricostruiamo la sua storia:

Keita Baldé Diao, meglio conosciuto come Keita, nasce l’8 marzo del 1995 ad Arbucies in Catalogna, nella provincia di Girona. Dopo essersi fatto notare nella squadra di quartiere, viene acquistato dal settore giovanile del Barcellona e partecipa a un torneo in Qatar nel 2010. Durante la manifestazione, oltre a mettersi in luce per le sue giocate e per il suo talento, venne anche punito dal club a seguito di una bravata: Keita mise un cubetto di ghiaccio nel letto di un compagno di squadra e il club, come punizione, lo mandò in prestito forzato al Cornellà. Il giovane spagnolo, figlio di senegalesi, fa vedere subito di che stoffa è fatto: mette a segno 47 gol nella stagione in prestito e decide di non tornare più al Barcellona chiedendo di essere ceduto. La valanga di gol e la decisione più che coraggiosa di non tornare al Barcellona fanno capire che il ragazzo ha una personalità di spessore.

Nell’estate del 2011 viene acquistato dalla Lazio per 300.000 euro, ma deve aspettare un anno per disputare partite ufficiali con i laziali, poiché dove attendere la concessione della cittadinanza spagnola e quindi del passaporto comunitario. Nella stagione 2012/2013 gioca con la Primavera dei biancocelesti e vince lo Scudetto grazie anche ai suoi gol: 11 nelle 17 presenze. Il tecnico della prima squadra, Vladimir Petković, lo convoca per qualche partita, ma al giovane spagnolo non viene ancora data l’occasione per debuttare in Serie A.

Nella stagione successiva viene aggregato alla prime squadra e fa il suo esordio in Serie A il 15 settembre del 2013. Qualche giorno dopo debutta anche in Europa League, siglando l’assist per il gol vittoria di Hernanes. Keita sembra inserirsi bene negli schemi della Lazio e può mettere in difficoltà in ogni momento tutte le difese. E’ veloce, intelligente tecnicamente e sa usare entrmabi i piedi. Il 10 novebre segna la sua prima rete in Serie A contro il Parma. Chiuderà la stagione con 35 presenze, 6 reti e 9 assist.

Alla sua seconda stagione da professionista sigla la sua prima doppietta contro il Bassano in Coppa Italia. Purtroppo, Keita non riesce mai a trovare una certa continuità con Stefano Pioli e raramente parte titolare per più partite di fila. La filosofia della Lazio è quella di non bruciare il giocatore e di non mettergli nessuna pressione addosso. Chiuderà la stagione con 29 presenze, 4 reti e 4 assist. Nei minuti diponibili, l’ex Barcellona alterna schizzi di gran classe a partite giocate un pò troppo nell’ombra.

In questa stagione ha già collezionato 32 presenze riuscendo a trovare una certa continuità in campo. Il suo score al momento è di 5 gol e 6 assist.

Keita ha aspettato la chiamata della Nazionale Spagnola fino al 2016, ma capendo che forse non sarebbe arrivata, ha accettato la convocazione della Nazionale dei suoi genitori: il Senegal. Baldé debutta con gli africani il 26 marzo del 2016 in una partita valida per le qualificazione della Coppa d’Africa.

Può ricoprire tutti i ruoli offensivi: punta centrale, mezzapunta, ala e all’occorrenza anche trequartista. Il dribling e lo scatto sono le sue qualità più cristalline e anche con i piedi non se la cava per niente male. D’altronde è cresciuto nella cantera dei blaugrana, il che gli ha dato anche una gran visione di gioco. Il suo cartellino vale circa 10/15 milioni di euro.

 

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