Sassuolo, Di Francesco manda messaggi alle big: “Chi mi sceglie dovrà adeguarsi al 4-3-3″

CALCIO: RADUNO SASSUOLO, E PER DI FRANCESCO E' TERZO ANNO

L’ottima stagione del Sassuolo di quest’anno, pur non avendo una rosa di livello medio-alto, ha messo sotto i riflettori il tecnico dei Neroverdi Eusebio Di Francesco che con il suo 4-3-3 spregiudicato e votato all’attacco, sta entusiasmando i tifosi del Sassuolo e facendo ingolosire le big del nostro campionato, avviando dei contatti per portarlo dalla propria parte a partire già dalla prossima stagione. Il tecnico pescarese però, ha sempre ribadito che per il momento Sassuolo si sta rivelando la piazza ideale per lui ma che spera sempre in una chiamata di una big del nostro campionato, a cui però dovrà adattarsi al suo 4-3-3: “Se subentrassi a stagione in corso mi adatterei. Però se una squadra mi sceglie sa che cosa mi piace, quindi dovrà sposare il mio modo di giocare. Il 4-3-3 ha un solo problema: fai fatica ad andare a marcare il play avversario. Per il resto, è spettacolare. Io in allenamento non lavoro mai su un secondo sistema di gioco. Il mio calcio è palla in verticale, scarico, attacco alla profondità. Lo dico sempre ai ragazzi: due passaggi orizzontali sono già troppi. L’idea di base è la voglia di far crescere i giovani, di insegnare. Poi, il gioco senza palla è importante: il calcio è tempo e spazi. Quei movimenti nei miei allenamenti si ripetono continuamente, la ripetitività è fondamentale”. E sulla punta centrale, Di Francesco ha le idee chiare: “Deve sempre attaccare la porta, correre in quella direzione. Non va bene quando taglia verso la bandierina: quello che corre verso la bandierina è il guardalinee, non l’attaccante. Il mio 9 ideale? Zaza per me è straordinario. Poi Dzeko, che ora non sta giocando al massimo. E Bacca, che attacca sempre la porta e non va mai in giro per il campo. Lui e Berardi possono fare i titolari ovunque, però ora non dite che vado al Milan: mi hanno accostato anche alla Nazionale, fa piacere ma restano chiacchiere – escludendo quindi Balotelli - Io voglio prima di tutto giocatori predisposti a sacrificio e lavoro di squadra. Se non lavorano tutti insieme, si fa fatica”.

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