#RoadToEuro2016 – Francia, i padroni di casa pronti al riscatto

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Una delle più gloriose nazionali di calcio europee è senza dubbio la Francia, Paese ospitante della manifestazione che inizierà il 10 Giugno. Pur non avendo un campionato entusiasmante che potesse regalare delle importanti vittorie europee ad un club francese, la nazionale transalpina è sempre riuscita a rendersi protagonista nel corso delle competizioni internazionali, vincendo un mondiale e due europei. Il centro federale francese da sempre sforna dei talenti incredibili, basti pensare ai vari Zidane, Platini, Henry, Pogba e Ribery, tutti grandissimi calciatori che hanno incantato o che continuano ad incantare chiunque assista ad una loro partita. Da paese ospitante della manifestazione continentale tutto il popolo francese si aspetta molto dalla rosa nazionale, ma saranno all’altezza?

Paul Pogba e Antoine Griezmann, talenti della Nazionale francese

Paul Pogba e Antoine Griezmann, talenti della Nazionale francese

Per la Francia il 2016 è da considerarsi l’anno zero, l’anno in cui tutto il movimento calcistico nazionale deve ripartire alla grande, mostrando i denti anche in europa. Per intenderci, il solo PSG non può trainare tutto il calcio francese, c’è da darsi una mossa! Diciamo che l’anno zero non è cominciato al meglio, viste le rapide eliminazioni di Marsiglia, Saint Etienne, Lione, Monaco e Bordeaux dalle competizioni europee, con il solo PSG a lottare per un posto nell’olimpo delle squadre continentali. Per ripartire ci vuole una vittoria agli europei, ma non sarà facile visto l’alto tasso tecnico mostrato fin ora da Germania, Spagna, Inghilterra e perché no, Italia, oltre alle varie sorprese dei gironi di qualificazione. Attualmente la Francia occupa il 24° posto nel Ranking FIFA e il 6° in quello UEFA e con il solo PSG a fare da alfiere nelle competizioni internazionali è impossibile che la situazione riesca a smuoversi in maniera rapida. Ecco perché risulta di vitale importanza la vittoria agli europei. Ma la Francia, a differenza dell’Italia, può contare su una solida base a livello societario che fa da esempio a tutte le altre federazioni europee ed internazionali. Come più volte ribadito dai calciatori francesi che hanno militato nel nostro campionato, i giovani calciatori francesi risultano subito pronti per il palcoscenico della prima squadra non solo a livello nazionale ma anche a quello europeo, contribuendo alla crescita dei vari club. La Juventus questo lo ha capito e con fretta e furia è riuscita a strappare Pogba e Coman alle dirette concorrenti, sfruttando le loro potenzialità in campo e nel caso di Coman, guadagnando circa 30 milioni di euro dalla cessione al Bayern Monaco.

Karim Benzema, il grande escluso della Nazionale francese

Karim Benzema, il grande escluso della Nazionale francese

La Fédération Française de Football, ovvero la Federazione calcistica francese, da circa 28 anni continua a portare avanti lo sviluppo dei centri federali sparsi in tutta la Francia, grazie all’intuizione di Fernand Sastre che nel 1976 ha affidato all’ex allenatore dei Bleus, Stefan Kovacs, lo sviluppo del calcio giovanile francese. Kovacs, per chi non lo conoscesse, è stato il tecnico che ha guidato il grande Ajax di Cruyff a vincere tutto nel corso di due anni. Il tecnico rumeno, incalzato da Sastre, ha ideato i centri federali che hanno permesso alla Francia di coltivare i migliori talenti calcistici, inaugurando il primo nel 1988, quello che tutt’ora rappresenta la sede della FFF, il centro sito a Clairefontaine-en-Yvelines. La scelta di puntare su delle strutture d’avanguardia che mirassero alla pura crescita dei giovani calciatori francesi, dimostra la lungimiranza del calcio francese, sempre avanti rispetto alle altre federazioni. Altro punto fondamentale della gestione Sastre prima e delle successive poi, è l’integrazione dei migranti provenienti dalle ex colonie francesi, non a caso la nazionale che conquistò il mondiale nel 1998 fu soprannominata Black, Blanc, Beur, ovvero nera bianca e araba. Basti pensare ai vari Zidane, Vieira, Thuram, Desailly e Karembeu, tutti ex campioni del mondo che hanno origini nelle diverse zone del globo. Ovviamente ci sono stati degli intoppi, sfociati nella fallimentare spedizione ai mondiali del 2010, dove la maggior parte dei tifosi francesi chiese alla FFF di limitare la convocazione dei calciatori arabi. Tutto sfociò in un pugno di mosche che non fermò gli investimenti della Federazione. Negli ultimi 10 anni sono stati spesi ben 24 milioni di euro per la realizzazione e l’ampliamento d centri federali francesi, selezionando i migliori allenatori del panorama calcistico transalpino e consegnandoli i migliori talenti da far crescere in casa loro, senza mandarli prematuramente all’estero. In Italia siamo arrivati solo ora alla realizzazione dei centri federali, grazie alla collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti. Questo è tutto il movimento calcistico che caratterizza i francesi da decenni e analizzando la rosa attuale, si possono intravedere i risultati dei grossi investimenti effettuati negli anni. Deschamps è ormai un allenatore con parecchia esperienza alle spalle e da quando ha preso le redini della Nazionale, le cose sono migliorate nettamente. Rinnovando la rosa da un punto di vista tecnico ma anche generazionale, è riuscito a compattare un gruppo di prime donne, eliminando pian piano i calciatori più facinorosi a tal punto da creare una vera e propria famiglia all’interno dello spogliatoio francese. Gran merito va dato ai calciatori più esperti del gruppo come Evra, Mandanda, Lloris, Sagna, Mathieu e Diarra che hanno saputo capire le direttive dell’allenatore, riuscendo nell’intento di ricompattare un gruppo persosi negli anni. Non mancano però i giovani di talento come Varane, Digne, Kantè, Pogba, Griezmann e Coman. Tra i calciatori da segnalare ci sono sicuramente Martial, che al primo anno al Manchester United sta facendo vedere delle cose sensazionali e Dimitri Payet, trequartista che sta spingendo il West Ham verso l’europa che conta. L’unica pecca è il fatto di non poter puntare su Benzema, allontanato dalla federazione per le accuse di ricatto nei confronti del suo ex compagno di squadra Valbuena. I padroni di casa sono pronti e il fattore campo potrebbe spingerli verso una vittoria che rilancerebbe tutto il calcio francese.

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