#SoldOutMatch – Lazio-Roma, il derby della desolazione

Roma - Lazio

C’era una volta il derby capitale, c’era una volta Lazio-Roma.
Le squadre capitoline non sono di certo le più vincenti della storia del calcio italiano, ne il loro derby è mai stato il più ricco al mondo, ma di certo era pieno, stracolmo, di entusiasmo, di amore, di passione e sopratutto di tifosi, quest’ultimi, invece, non saranno della partita.
I numeri parlano chiaro: ieri sera erano solo 8.000 i biglietti venduti, che sommati ai 14.000 abbonati del club biancoceleste arrivano alla misera cifra di 22.000 spettatori, il record negativo, registatosi all’andata, è di 28.000, ma con ogni probabilità quello di sabato segnerà un ulteriore ribasso. Assurdo se si pensa che lo Stadio Olimpico può contenere quasi 70.000 tifosi.
I motivi di questo dissenso vanno letti sopratutto come protesta alla decisione del Prefetto Gabrielli che ha imposto la divisione delle curve, ma credere che siano tutti figli di questa faida tra istituzioni e tifosi è quantomeno ingenuo. I due club, infatti, hanno, nel corso della stagione, perso man mano consensi.
Sbandierare obbiettivi è sempre rischioso, sopratutto se poi non li centri; la Roma d’inizio stagione parlava di scudetto come se fosse una cosa a lei dovuta, mentre la Lazio chiacchierava di qualificazione alla Champions League come obbiettivo minimo; le verità sono altre e ben distanti dai sogni, o aspettative, d’agosto: per i giallorossi anche quest’anno lo scudetto si vince l’anno prossimo, mentre i biancocelesti non sono stati abbastanza lucidi da leggere nella stagione passata la casualità di un’annata fortunata.

Le due squadre hanno comunque l’obbligo di vincere, in primis perché in una stagione amara di gioie la supremazia territoriale diventa fondamentale, e in più perché questa stagione, sopratutto per i giallorossi, non si è ancora conclusa e questo, per quanto possa sembrar strano, da vigore anche ai biancocelesti.
La Roma ha cinque punti di vantaggio su chi corre, con lei, Inter e Fiorentina, per il terzo posto; sicuramente un bel gruzzoletto, ma troppo poco per potersi permettere di lasciare punti per strada ad otto giornate dalla fine. I giallorossi arrivano al derby in ottima forma, otto vittorie consecutive prima del pareggio casalingo proprio contro i neroazzurri, e con praticamente tutta la rosa a disposizione.
Della Lazio, al contrario, non rimangono che le ceneri dell’ottima squadra vista lo scorso ann: le ripetute assenze che si sono intercorse nell’arco del campionato hanno di certo il loro peso, ma non bastano a giustificare un così anonimo ottavo posto in classifica e la precoce uscita dalle coppe. A questo punto l’unica consolazione per i biancocelesti è quella di poter far da bilanciere nelle sorti dei concittadini, un po’ come accadde nella famosa partita del 2 maggio 2010 quando tutti i laziali esultarono per aver perso, a due giornate dalla fine, contro l’Inter che così poté riscavalcare la Roma nella corsa scudetto.

Derby numero 144 in Serie A con la Roma avanti nel computo delle vittorie per 50 a 36 e con la Lazio che non ne vince uno di campionato dal novembre 2012 – tre vittorie giallorosse e altrettanti pareggi da allora.

Sarà quindi il derby della desolazione perché triste ed abbandonato, in rovina, sbiadita immagine del derby che fu.
Sarà quindi il derby della desolazione perché pieno di un dolore profondo, senza conforto, che nasce al sol pensiero che possa essere l’ultimo di Francesco Totti, e di grandissimi campioni come Miroslav Klose e Daniele De Rossi
Sarà quindi il derby della desolazione perché il sentimento di afflizione che nasce all’idea di vedere nuovamente l’Olimpico desertico è di quelli profondi e difficilmente curabili.
Le due tifoserie non daranno, sugli spalti, seguito ad un eventuale spettacolo in campo ed è assurdo se si pensa che poco più di un anno fa la curva sud veniva giù al goal prodezza del capitano che poi celebrò addirittura con un selfie.
Quello che andrà in scena domenica alle 15:00 sarà un derby senza colori e con tante mute proteste, ma comunque…
Buona Lazio-Roma!

 

 

 

 

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