#Esclusiva – Liverani: “Obbiettivi Lazio? I biancocelesti devono valutare partita dopo partita”

Liverani-allenatore

Durante l’odierna trasmissione di Dove Osano le Aquile, è intervenuto Fabio Liverani, ex giocatore della Lazio, per parlare proprio della squadra biancoceleste. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Fabio Liverani, sei arrivato alla Lazio nel 2000, qualche giorno prima dell’incontro in Champions contro il Galatasaray. A distanza di anni come vede invece le due formazioni in vista della partita di ritorno ai sedicesimi di finale di Europa League?
Sicuramente sarà una partita difficile, anche se il Galatasaray quando lo ho affrontato io aveva un pò più di blasone. La Lazio a Insatnbul ha fatto una partita di personalità e qualità, l’1 a 1 è un buon risultato visto che basterebbe lo 0 a 0 per passare, anche se è ovviamente un pò pericoloso e il discorso qualificazione è ancora aperto.

Ovviamente la Lazio non dovrà scendere in campo per lo 0 a 0…
Sicuramente no, la Lazio deve avere lo stesso atteggiamento di Instanbul, con personalità, per credere alla qualificazione. Bisogna considerare che gioca in casa, quindi gli uomini di Pioli avranno più occasioni, anche se purtroppo a quanto pare l’Olimpico non sarà pieno e questo è un grande peccato.

L’eventuale vittoria in Europa League potrebbe essere l’unica porta disponibile per accedere alla prossima edizione della Champions League?
Indipendentemente da quello, è ovvio che il ritardo in campionato è molto grande. L’Europa League è comunque una grande competizione, che si fa molto difficile una volta arrivati in fondo, sopratutto con le squadre che sono scese dalla Champions.

Secondo lei la Lazio è ormai riuscita a togliersi quelle scorie, a voltare pagina dall’eliminazione alle fasi preliminari della Champions League contro il Bayer Leverkusen?
Purtroppo il preliminare ha ovviamente lasciato scorie psicologiche, ma anche fisiche molto problematiche. La Lazio ci ha messo un pochino per metabolizzare, adesso sta recuperando gli infortunati,anche se è difficile dimenticare una cosa del genere Quella biancoceleste è comunnque una società che ha un blasone tale da avere l’obbligo di dare il massimo impegno in qualsiasi competizione

Ieri, nella partita con il Frosinone (finita 0-0 n.d.a) si aspettava qualcosa di diverso?
E’ stata una partita insidiosa, il Frosinone sta bene, ha voglia, ha corsa e sta combattendo contro ogni pronostico. Alla fine se non riesci a sbloccarla in qualche modo risulta difficile portare a casa i 3 punti.

Il campionato ormai sembra poter dire poco per quanto riguarda la Lazio, secondo lei è da accantonare?
E’ ovviamente difficile risalire e arrivare in Europa, ma le partite ci sono. Io penso sia meglio ora valutare partita dopo partita e non darsi obbiettivi troppo lontani.

C’è da puntare quindi tutto sull’Europa League, visto anche che la Lazio ha deciso di anticipare il campionato di un giorno per avere più tempo preparare al meglio la sfida di ritorno contro i turchi. Quanto può essere utile avere questo lasso di tempo in più?
Tutto è utile, è normale che un giorno in più può essere fondamentale per recuperare anche qualche infortunio

Rispetto alla scorsa stagione chi ti sta deludendo di più?
Non mi stanno veramente deludendo, solamente non sono riusciti a ripetere la stagione esaltante dello scorso anno e quindi è difficile trovare uno meglio o peggio dell’altro. La cosa deve essere esaminata nel suo insieme

Quale pensi possa essere il giocatore che possa decidere la partita di giovedì, chi deve caricarsi la squadra sulle spalle?
Sicuramente Felipe Anderson o Keita

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