#Esclusiva – Francesco Repice: “Spalletti è un allenatore top”

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Questa mattina è intervenuto ai nostri microfoni Francesco Repice, col quale abbiamo toccato e discusso diverse questioni riguardanti l’AS Roma, in primis il risultato e la prestazione della squadra in Champions League contro il Real Madrid così da lui commentati “Prestazione buona, ma io sono con Spalletti e la Roma ha perso per 2-0 in casa, se si vuole volare alto è necessario che alcuni parametri cambino, ok che si trattava del Real Madrid, ma lasciatemi dire che non era in grande spolvero, con un solo giocatore che mettendo due palloni in maniera seria ha deciso la partita.
Ok la prestazione ottima, ma la Roma è la Roma ed è una società che, ha detta della proprietà, deve arivare tra le migliori in europa.
La Roma ha attaccato sul lato destro ma è da lì che ha preso goal, s e si continuerà a vivere dell’equivoco Florenzi terzino destro si continuerà a prendere goal, sopratutto da Cristiano Ronaldo.
Mettersi a 3 dopo l’entrata di De Rossi? De Rossi è un centrocampista ed è entarto per un centrocampista,  a calcio si gioca con 4 difensori, 4 centrocampisti e due attacanti, il reso sono chiacchiere.”
Sollecitato dai nostri speaker ha poi parlato del lavoro svolto da Spalletti in queste settimane di nuova gestione “Che Spalletti abbia cambiato la squadra è evidente, è negli occhi di tutti, è una squadra cambiata veramente sia nel modo di stare in campo sia nel modo di interpretare le partite.
Questo è un allenatore di tipo manageriale inglese che governa la squadra dalla A alla Z, entra nei discorsi medici, nei discorsi di preparazione atletica, in quelli tecnici, nei metodi di lavoro e nella gestione dello spogliatoio in maniera pesante.
Spalletti è un top allenatore e i risultati si stanno vedendo.”
Si è poi soffermato sulla qualità degli acquisti di gennaio e espresso la sua visione per ciò che riguarderà il mercato estivo “Tantissima qualità questo Perotti, ma ha iniziato un po’ tardi; non so quanti di questi nuovi acquisti resteranno alla Roma.
Io credo che Luciano Spalletti sia venuto a Roma a fare l’allenatore che determina il futuro della squadra.
Nel Roma style c’è un modo d’interpretare le stagioni e la Roma dovrà partire per vincere l’anno prossimo, possibilmente senza fermarsi ad un terzo della strada.
Io immagino che molti giocatori andrannò via senza però attuare un’altra rivoluzione perché vorebbe dire certificare il fallimento, ma immagino che il mister pretenderà due o tre acquisti veri, uno per reparto, anche perché, dopo 6 anni di gestione U.S.A, è arrivato il momento di vincere.
Vainqueur? È un giocatore molto intelligente e di rendimento, e già siamo a metà dell’opera, gioca spesso a due tocchi, se quel tiro fosse entrato, unito alla prestazione, avrebbe messo in seria difficoltà Spalletti nelle scelte estive.”

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