Napoli, De Laurentiis e le sue volontà: “Cambiare leggi su diritti tv e stadi”

Napoli-Galatasaray amichevole

In una lunga intervista a La Stampa il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis ha toccato temi importanti per il calcio, non solo presente, infatti si è abbandonato a considerazioni sul futuro di questo sport e in particolare sull’avvenire del pallone nel nostro paese.

I provvedimenti più urgenti per lui sono: “Cambiare la legge Melandri sui diritti tv e scriverne una nuova sugli stadi, basterebbero tre paginette e senza tutti i vincoli attuali; adottare una nuova tipologia di campionato internazionale a venti squadre. Tra campionato nazionale autogestito e commercializzato in proprio, attraverso una propria piattaforma, e campionato europeo a 20 squadre, potremmo arrivare a un fatturato vicino ai 10 miliardi”.

De Laurentiis ha anche parlato del rapporto con Sarri e Higuain: “Il mister l’ho scoperto quando abbiamo preso gli schiaffi dall’Empoli. Prima di lui avevo già preso Valdifiori, è stato un tramite per prendere anche Sarri. Con Benitez la squadra non si è mai allenata così tanto come con Sarri. Cosa mi ha colpito di lui? Non parlava di mercato ma di progetto. Di Higuain devo dire che ricordo il suo acquisto, otto ore di trattativa lampo in una saletta all’aeroporto di Venezia. Gonzalo ha una grande forza, quella della famiglia che gli sta intorno. Un gruppo eccezionale. Se resta ancora con noi può fare la storia, come Maradona”.

Il controverso Presidente non ha risparmiato parole dure per i vertici della Lega: “La federazione non è capace di tutelare i bravi, il caso Parma non ha insegnato nulla. In Lega anche oggi ci azzufferemo per la questione dei diritti tv. E aspettiamo ancora gli sviluppi del caso Antitrust che vede coinvolte Infront, Mediaset e Sky. Io dico: stabiliamo un business plan e poi scegliamo gli uomini”.

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