Inter, Mancini soddisfatto da Icardi: “Il suo rendimento mi soddisfa, sono contento”

SSC Napoli v Manchester City FC - UEFA Champions League

Durante la conferenza stampa del pre partita contro l’Hellas Verona, il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, si è detto soddisfatto del rendimento di Icardi, dichiarando di essere felice del suo approccio in campo: “A me il suo rendimento soddisfa. Non possono giocare tutti insieme, ma io sono contento di lui. Penso che, essendo così giovane, abbia ampi margini di miglioramento, ma vale per tutti i ragazzi giovani. Il problema è che noi gol facciamo fatica a farne. Abbiamo fatto 24 occasioni e un solo gol contro il Chievo. Abbiamo anche attraversato dei momenti di jella. Però se facciamo così tante occasioni, almeno un paio di gol vanno fatti. Poi negli ultimi minuti subentra il panico. Dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite”. Quindi Mancini chiede più concretezza nel chiudere le partite, ma comunque, dichiara che i suoi attaccanti hanno fatto tutti bene: “Noi abbiamo sei attaccanti, possono giocarne tre, massimo quattro se siamo sotto durante la partita. Gli altri purtroppo non possono giocare. Tutti hanno fatto il loro dovere, lavorando bene. Tutti potrebbero giocare”.

Mancini però, non ha parlato solo dell’attacco, ma anche del centrocampo interista che fatica ad esprimere un bel calcio: “Solo 4-5 squadre esprimono un calcio fantastico. Quelle che hanno i migliori calciatori. In Italia è difficile che accada questo. Contano molto i risultati e alla fine tutti sono condizionati dal risultato senza ricordarsi della partita. Contro il Chievo abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto 24 occasioni col 68% del possesso palla. In Italia è difficile giocare come accade in Spagna, perché le squadre difendono bene e c’è molto meno spazio“. E su Kondogbia:Io credo molto in lui. Vale lo stesso discorso di Icardi. Può migliorare molto, è al primo anno in Italia. Arrivare qui e giocare subito bene è difficile a livello tattico. Diventerà un grandissimo centrocampista. Fa delle cose straordinarie sbagliando cose semplici, ma questo è quello che accade ai giovani che devono crescere”.

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