Juventus, Pogba scarica le pressioni della #10: “Pesante per gli altri”

Pogba Paul

Di sicuro non è il Pogba lezioso, di classe e spumeggiante degli ultimi due anni ma, come suo solito, non le manda di certo a dire. Accusato di sentire la pressione della maglia n°10, il francese classe ’93 rispedisce le accuse al mittente dichiarando di non sentire per niente il peso di questo numero aggiungendo poi che sarà pesante per gli altri dopo di lui: “Prima avevo di fianco Pirlo e uno degli avversari era sempre su di lui. Ora lo mettono su di me. E’ un po’ diverso non sono un dieci, come posizione sul campo. Mi sento un centrocampista ed è un onore portare il numero di quelli che vincono il Pallone d’oro. Nella storia della Juve è una maglia pesante e io voglio onorarla”.

Allora perché la decisione di mettere quel +5 durante una partita di questa stagione?: “La n°10 è un onore, forse per gli altri sarà pesante. Per me è lo stesso, sono sul campo con la gioia di giocare: 10 o 27 è uguale. Il fatto di aver scritto +5 sulla maglia è casuale. Dipende da come la gente lo leggeva. A volte faccio delle cose così, come con i capelli: mi va e lo faccio”. Poi rilancia sulla sua possibilità di lasciare la Juventus, scherzando su un suo possibile approdo in Cina: “Se mi vedessero in Cina, qualcuno direbbe che vado a giocare là“. Pogba dunque smorza tutte le voci che lo coinvolgono e facendo un resoconto di come la Juventus sia cambiata, aggiunge: “Juventus migliore della scorsa stagione? Non si può dire, che vinca o no: possiamo dire che le altre squadre si sono rinforzate. Chi mi fa paura? Nessuno”. Poi ritorna sulle vicende personali: “Se ho cambiato modo di giocare? Non penso, visto che ci sono sempre le stesse critiche. Troppi numeri? A volte devo trovare il momento giusto per le cose e quello per fare il passaggio: devo imparare, per questo guardo Iniesta“.

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