#GeorgeBest, la commemorazione di un mito
Dieci anni fa se ne andava George Best, stella del Manchester United e della Nazionale nordirlandese, indelebile in campo e fuori, morto a causa dei suoi eccessi legati principalmente all’alcolismo. Rimane famoso il suo aforisma: “Ho speso molti soldi per donne, alcool e macchine veloci. Il resto l’ho sperperato”.
Le spoglie riposano nel cimitero di Belfast accanto ai suoi famigliari, proprio nella sua città, quella dove è cresciuto in sobborghi proletari e pieni di miseria. 
La madre Anne disse che George e il pallone erano sempre vicini, dove c’era lui si giocava a calcio. A quindici anni la svolta arrivò grazie ad un osservatore dei Red Devils: in una partita contro dei ragazzi parecchio più grandi, fece impazzire i suoi marcatori. Bob Bishop non perse tempo e con un telegramma allo United disse di aver trovato un genio.
Una volta arrivato a Manchester tutti capirono il suo valore, percorse la strada con lo United dal 1961 al 1974, e le sue 374 presenze divennero memorabili grazie ai suoi 137 gol con la maglia dei Red Devils.
A diciannove anni ebbe la decisiva consacrazione mettendo a segno due gol al Benfica in Coppa Campioni, a ventidue raggiunse l’apice della sua carriera segnando 22 gol in 55 partite tra Premier League e Coppa Campioni.
Dopo cinque anni si trovò a lasciare lo United e i suoi venticinque anni segnarono l’inizio di una fase di declino fatta di eccessi ed ebrezze.
Costretto a subire un trapianto di fegato a causa dell’alcolismo, negli ultimi anni ha sofferto molto, prima di morire, la sua foto mandata al News of The World fece il giro del mondo, e con essa il suo ultimo accorato messaggio: “Don’t die like me” ( Non morite come me).
Al funerale c’erano oltre 500.000 persone, compresi i compagni di squadra; presenti tra la folla anche Alex Ferguson e Bobby Charlton.
Non solo i suoi dribbling e i suoi comportamenti eccessivi hanno alimentato il suo mito, il suo personaggio è stato caratterizzato da una serie di aforismi alla stampa che hanno puntualmente spiazzato l’opinione pubblica e aumentato la sua fama.
Una delle ultime frasi celebri fu per Cristiano Ronaldo: “Ci sono stati vari giocatori nel corso degli anni segnalati come il nuovo George Best, ma questa è la prima volta che è stato un complimento per me”.
Oggi, giungendo a Belfast in aereo, si transita per l’ aeroporto internazionale “George Best”: appena un visitatore, turista o lavoratore mette piede in questa fetta di Regno Unito capisce immediatamente che questa terra, è la sua.

