Juventus vs Milan, più che una partita è la storia del calcio italiano

Juventus vs Milan

«Anastasi contro Rivera, Del Piero contro Ronaldinho, Marchisio contro Ibrahimovic, Zidane contro Shevchenko: sfogliare la storia delle sfide fra bianconeri e rossoneri è come fare un ripasso sintetico della storia del grande calcio.»
(Juventus Football Club, 5 febbraio 2015)

Se da una parte del mediterraneo i nostri cugini spagnoli hanno El Clasico, ovvero Bacelona vs Real Madrid, dalla nostra parte abbiamo Juventus vs Milan, che non sarà la stessa partita o non sarà decisiva per le sorti del campionato, ma per chi vive di calcio e ha una passione smisurata per lo sport più bello del mondo, riporterà indietro nel tempo alle grandi sfide che hanno fatto appassionare milioni di tifosi calciofili. Le squadre con la maggiore tradizione sportiva si affronteranno sabato sera alle 20.45 allo Juventus Stadium con qualche acciaccato e qualche novità in formazione.

La rivalità tra le due società è sicuramente affascinante, una rivalità sportiva e niente di più perché tra i rossoneri di milano e i bianconeri di torino non vi è quella grande tensione agonistica che caratterizza le sfide tra gli juventini e gli interisti, da sempre acerrimi rivali in campionato e non. Mentre tra i diavoli e le zebre c’è stato sempre un rapporto di fratellanza che al momento del fischio di inizio cade come un muro sotto i colpi avversari, andando a ricostruirsi durante i 90 minuti, per poi ritrovarlo così com’era prima del calcio d’inizio. In passato questa era la vera sfida del campionato, dove la squadra che ne usciva vincitrice veniva considerata la seria pretendente allo scudetto, mentre oggi le due compagini fluttuano a metà classifica sperando di recuperare terreno contro le teste di serie Fiorentina e Inter.

Il primo Juventus-Milan risale a ben 115 anni fa, quando le due squadre si fronteggiarono in un torneo chiamato Medaglia del Re istituito dal Re Umberto I di Savoia, dove il Milan vinse e conquistò l’allora ambito trofeo. Da allora fino al 1910 la partita tra Juve e Milan non fu ricca di gol ed emozioni, ma nel campionato 1911/12, i rossoneri rifilarono ben 12 gol in due partite, con la prima che terminò 4-0 a Torino e la seconda 8-1 a Milano con il belga Van Hege autore di una cinquina. In quell’occasione la Juventus scese in campo con soli 10 uomini. Nel periodo della Grande Guerra le due squadre si fronteggiarono poche volte poichè il campionato di Football, come veniva chiamato allora, fu suddiviso geograficamente. Tra la prima e la seconda guerra mondiale si affrontarono di nuovo e tra il 1924 e il 1927 la Juve vinse per 5-3, 6-0 e 8-2 contro i rivali rossoneri, entrando per la prima volta nell’orbita della famiglia Agnelli.

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Giampiero Boniperti, bandiera della Juventus degli anni ’50

Durante il secondo dopoguerra, la rivalità tra i rossoneri e i bianconeri iniziò a diventare la sfida scudetto per eccellenza, ma con l’avvento del Grande Torino, le cose si ridimensionarono nettamente. Dal 1950 in poi, vennero fuori i grandi campioni che ancora oggi riecheggiano nelle sale delle rispettive società come Boniperti, Nordahl e Liedholm. Da quel campionato in poi le due squadre si altarnarono nella vittoria dello scudetto insieme all’Inter che vinse per due volte nel 52/53 e nel 53/54, mentre il Milan vinse per 4 volte e la Juve solo 2. Negli anni 60 la sfida fu più accesa che mai e vide scontrarsi mostri sacri come Sivori, Rivera, Anastasi, Altafini e Cesare Maldini. Le goleade di inizio secolo iniziarono a scarseggiare e da li in poi ci furono solo qualche 4-3 o 3-0 in favore dei bianconeri e sempre più pareggi per 2-2 e qualche 0-0. Tra gli anni 70 e inizio anni 80, la Juve vinse 4-1 in traferta con uno splendido gol di tacco dell’allora ventenne Bettega, conquistando anche il loro 14° campionato italiano, mentre il Milan vinse la coppa italia e arrivò alle spalle dei piemontesi. Nel 1980 e nel 1982 il Milan cadde in Serie B per lo scandalo del Totonero e di conseguenza non riuscì a battersi per lo scudetto. La differenza tra le due compagini si assottigliò quando Silvio Berlusconi acquistò il club e affidò la guida tecnica ad Arrigo Sacchi che riuscì a vincere la Coppa Campioni e ad arrivare 3 terzo in campionato, proprio davanti ai bianconeri.

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Alessandro Del Piero e Paolo Maldini, con la terna arbitrale, durante la Finale di Champions League del 2003

Ad inizio anni 90 sia rossoneri che bianconeri trionfarono in europa, rispettivamente vincendo Coppa dei Campioni e Coppa Uefa, elevando il calcio italiano al suo maggior punto di rilievo. Nel 1994-95 per il Milan fu quarto posto, mentre la Vecchia Signora ritornò dopo nove anni ad aggiudicarsi il campionato, assieme a una Coppa Italia che vide Ravanelli capocannoniere.
Da li in poi fu un susseguirsi di sfide ad elevato tasso tecnico con campioni come Vialli, Del Piero e Baggio a difendere i colori bianconeri, contro i diavoli Weah, Desailly e Shevchenko fino a fine millennio. Negli anni duemila non va certo dimenticata la memorabile sfida dell’Old Trafford, dove le due squadre si sfidarono per la gloriosa Champions League, vinta dai rossoneri con il rigore vincente del solito Shevchenko, che capitolò qualche mese dopo proprio contro i bainconeri, nella sfida valida per la supercoppa italiana, anche questa sfida fu decisa ai rigori. E forse quella fu l’ultima vera grande sfida tra le zebre e i diavoli che per vicende calcistiche e non, hanno forse perso lo smalto che caratterizzava da sempre la battaglia tra queste due super potenze del calcio nostrano. Sperando in un futuro più roseo per tutto il calcio italiano, ci affidiamo come sempre al campo e che vincano lo spettacolo e i gol, facendoci ritornare per un attimo alla fine degli anni 90.

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