#UnCalcioAllaStoria, quando il terrore entra nello Sport

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Più di 120 morti e 200 feriti, 8 killer uccisi e alcuni in fuga, questo è un primo bilancio dell’attacco terroristico andato in scena a Parigi nella serata di venerdì. I luoghi coinvolti vanno dal Bataclan, storica sala da concerto parigina, al ristorante ” Le petit Cambodge”.

Le immagini più forti per noi di RadioGoal24 ,non possono che essere quelle arrivate dallo ”Stade de France” in cui era in corso l’amichevole Francia-Germania.

Non è una novità per il mondo dello sport ricevere un attacco diretto durante un avvenimento sportivo, per trovare la genesi di questi episodi bisogna andare al 5 settembre 1972.

Alle 4:30 un gruppo armato di Settembre Nero, nota organizzazione terroristica palestinese, fece irruzione nel villaggio olimpico attaccando la palazzina dove alloggiavano gli atleti israeliani, le vittime furono 17 ( 11 atleti, 5 terroristi e 1 poliziotto).

Il messaggio fu lanciato dalla ABC tramite lo storico conduttore sportivo Jim Mckay che disse: ”Abbiamo appena ricevuto le ultime notizie. Quando ero bambino, mio padre mi diceva che raramente le nostre speranze più belle e le nostre paure più grandi si avverano. Questa notte le nostre paure più grandi sono divenute realtà. Ci hanno comunicato in questo momento che gli ostaggi erano undici. Due di loro sono stati uccisi nelle loro stanze ieri mattina, gli altri nove sono stati uccisi questa notte all’aeroporto. Sono tutti morti!.”

La manifestazione non si fermò ma quella che doveva passare alla storia come l’olimpiade di Mark Spitz e dei suoi sette ori, si trasformo nella pagina più scura dello sport mondiale.

Il calcio in particolare è stato attaccato in altre occasioni anche molto recenti, nel 2010 la nazionale del Togo venne attaccata dopo aver varcato il confine con l’Angola, il convoglio esecutore molto probabilmente apparteneva al Fronte di liberazione dell’enclave di Cabinda, l’organizzazione si batte dal 1975 per l’indipendenza del territorio che si trova tra la Repubblica democratica del Congo e il Congo- Brazzaville. I risultati dell’episodio furono 3 morti e 9 feriti, la nazionale si ritirò dalla Coppa d’Africa e Adebayor lasciò la nazionale.

Come nell’episodio allo stadio parigino, nel 1973 uno stadio divenne simbolo della violenza, a Santiago del Cile, il generale Pinochet adibì lo ”stadio nazionale del Cile”, a campo di concentramento rinchiudendo al suo interno 40.000 prigionieri.

L’ultimo episodio di vera e propria matrice terroristica connesso ad un evento sportivo risale alla maratona di Boston del 15 aprile 2013,dove i fratelli Carnazaev, di origine cecena, piazzarono due ordigni nei pressi dell’arrivo provocando 3 morti e 264 feriti.

Gino Strada, fondatore di Emergency, ha detto: ”Il terrorismo, cioè la guerra di oggi, è il vero mostro da eliminare”, lo sport deve sicuramente essere uno strumento per abbattere le barbarie e le distanze.

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