#TheRoyalBaby – Jordon Ibe

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“I thought football was over for me” Jordon Ibe, 2007.

“A bit of Sturridge and Sterling rolled into one” Steven Gerrad su Jordon Ibe, 2015.

La strada è stata lunga e tortuosa, ma dopo delusioni e sacrifici Jordon Ibe può dire di avercela fatta.

Jordon Femi Ashley Ibe nasce l’8 dicembre del 1995 nella zona sud di Londra. L’esterno di origini nigeriane, durante le prime esperienze calcistiche, viene scartato più volte a causa di un fisico minuto e gracile.

Il primo club professionista a credere in lui è il Wycombe Wanderers, che a soli 14 anni manda il giocatore nella squadra Under 18. Il debutto in prima squadra arriva il 9 agosto 2011 in League Cup a soli 15 anni e 244 giorni. Come tutti i grandi talenti, alla prima da titolare non si fa sfuggire l’occasione di stupire: ruba palla dalla trequarti, corre verso la porta per 30 metri e buca il portiere con un tiro potente.

Nell’estate del 2012, il Liverpool lo acquista per la somma di 500.000 sterline. Bernard Rodgers, che arriva a Liverpool in quella stagione, decide di portarlo con la prima squadra nella tournè estiva. Rodgers crede nel talento di Ibe e su consiglio del tecnico, l’esterno comincia a studiare i movimenti di Cristiano Ronaldo. A 17 anni e 162 giorni, il 19 maggio 2013, Ibe fa il suo esordio assoluto in Premier League e sforna subito l’assist per il gol-partita di Coutinho. Nel febbraio del 2014 viene prestato al Birmingham e contribuisce alla salvezza della squadra in Championship. La stagione successiva viene prestato al Derby Country, 24 presenze e 5 goal. Nonostante il prestito fosse annuale, Rodgers decide di richimarlo alla base a stagione in corso. Chiude il campionato ad alti livelli con prestazioni di spessore.

Ibe ha subito impressionato anche Jurgen Klopp che ha già speso parole importanti per lui. Jordon ricambia la fiducia del tecnico regalando la vittoria grazie al goal-partita contro il Rubin Kazan in Europa League.

Il ruolo naturale di Jordon Ibe è l’esterno offensivo, a destra o a sinistra non fa differenza. Ambidestro, con la sua rapidità e la facilità a saltare l’uomo è bravo a rientrare e liberare il tiro ed è difficile da marcare. Nonostante i 176 cm non molla facilmente nel confronto fisico.

A soli 20 anni ha la tranquillità nell’esprimersi che hanno i grandi giocatori e questo fa di lui un talento stimato e riconosciuto in tutto il mondo.

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