Caro campionato, ti scrivo. E sono molto contento…

Logo_Lega_Serie_A

Caro campionato, ti scrivo. E lo faccio perché sono contento.

Motivo? Sei finalmente equilibrato. Se è vero che la qualità media della Juventus si è abbassata (le partenze di Vidal, Pirlo, Tevez e perfino Coman pesano), è altrettanto chiaro che Roma, Inter, Napoli e Fiorentina, oltre alla Lazio, abbiano alzato il livello dei propri giocatori. E non parlo di acquisti, o meglio, non sempre si tratta di spese fatte da luglio a oggi. Esempio lampante è il Napoli: con la stessa squadra dell’anno scorso più Reina e Hysaj (che è bravo ma deve crescere), sta giocando un calcio ottimo, che porta la squadra a segnare tanto e a subire poco o niente. Il merito? Tutto di Sarri, un equilibratore oltre che un maestro di calcio. Fiorentina e Roma hanno migliorato la rosa dove era carente l’anno scorso: Vecino (a proposito di Sarri) in mezzo al campo è insostituibile per Sousa, mentre Digne è il terzino perfetto per Garcia. Discorso diverso per i due numeri nove, Kalinic e Dzeko: fortissimi, letali in area (anche se Dzeko ha segnato pochissimo), ma soprattutto generosi. E a Roma hanno preso pure Salah. I nerazzurri di Mancini hanno cambiato tantissimo rispetto a cinque mesi fa, eppure…sono lì, secondi insieme ai viola, al Napoli e alla Lazio di Pioli, che ha trovato un futuro campione: non Felipe Anderson, ma Milinkovic-Savic. Un talento di quelli importanti, con un fisico possente e una personalità che si vede raramente in un ragazzo così giovane. Bravo Tare a scipparlo alla Fiorentina, anche se va detto che a Sergej la Fiorentina non entusiasmava.

In tutto questo groviglio di squadre che si sfidano ci guadagnamo noi amanti del calcio vero, e soprattutto dei campionati combattuti. È chiaro che da qui alle prossime nove-dieci partite vedremo il valore reale di queste sei squadre, che sembrano avere quel quid che fa la differenza: la voglia di vincere. Non la si vede nel Milan, o meglio, non ancora: va dato tempo a Mihajlovic, ma l’Europa League è al momento una chimera, raggiungibile solo attraverso la Coppa Italia. Ma in questa lettera che ti scrivo, cara Serie A, ti dico una cosa: tra tutte queste la favorita non esiste. Non ancora. Perché ogni sauadra ha qualcosina da limare per risultare migliore delle altre cinque. Martedi prossimo saranno passate due giornate, vedremo se potremo fare una griglia di partenza.

Grazie campionato, stai ritornando ad emozionarmi. Continua così, per favore.

Leave a Reply