#SerieA – I top e i flop della 9^ giornata

Dybala

La 9^ giornata di Serie A Tim si è aperta e chiusa con due vittorie, quella dell’Empoli contro il Genoa per 2-0 e quella del Napoli per 1-0 in trasferta a Verona contro il Chievo.
La Roma è tornata dopo due anni in vetta alla classifica grazie al successo esterno timbrato a Firenze; la Juventus e la Lazio ritornano  a vincere e il Napoli non si ferma più…Higuin non si ferma più.

I TOP DELLA GIORNATA:

-Gervinho: corre, difende, attacca e ancora corre. Un gol su contropiede per l’ivoriano della Roma che stende sul 2-0 la Fiorentina al 34′ del primo tempo. E’ il migliore dei suoi, gioca alla grande; sembra essere tornato il Gervinho affamato di gol della prima stagione giallorossa.

-Dybala: una settimana di critiche, una settimana di dubbi e di confusione. Un gol, un assist ed un rigore procurato. L’argentino della Juventus  classe ’93 zittisce con una prestazione da Oscar tutte le diffamazioni ricevute nella settimana scorsa sul suo scarso impegno e sul suo elevato costo del cartellino.

-Il Napoli: squadra che offre un gioco spettacolare e concreto. Non è mai facile vincere al Bentegodi contro il Chievo di Maran, ma il Napoli con i suoi campioni (in primis il Pipita Higuain) ci è riuscito convincendo tutti. Sarri è il nuovo maestro di Napoli che sta costruendo una squadra da scudetto…

I FLOP DELLA GIORNATA:

-L’Hellas Verona: dov’è finito il Verona della scorsa stagione? Penultimo posto in classifica e gioco inesistente. Un brutto Hellas perde 4-1 contro la Sampdoria, restando l’unica squadra ancora a secco di vittorie in questo campionato. Mandorlini dovrà stare molto attento.

-Icardi: Mauro Icardi, 22 gol. Così a maggio scorso recitava la classifica dei cannonieri italiani. Ora l’argentino non riesce più ad esprimersi come prima, non riesce più a segnare ed esultare. Solo 2 gol in 9 giornate di campionato sono troppi pochi per il neo-capitano neroazzurro. Deve svegliarsi al più presto.

-Consigli: l’estremo difensore del Sassuolo lascia i suoi compagni di squadra per 60 minuti in 10 uomini per colpa della sua espulsione arrivata al 29′ di gioco del primo tempo, causando il calcio di rigore trasformato dal milanista Bacca, gol valido per l’ 1-0 rossonero.

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