Milan, il buio oltre la sconfitta: una volta in svantaggio la squadra non riesce mai a recuperare

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Nemmeno contro il Napoli il Milan è riuscito a rimediare allo svantaggio acquisito. Eppure il primo tempo si era concluso con un goal di scarto per il Napoli, che aveva sfruttato al meglio un gentile regalo dell’accoppiata Ely – Zapata.

In sette gare di campionato i rossoneri hanno raccolto la bellezza, si fa per dire, di ben 4 sconfitte: contro la Fiorentina, nel derby, e negli ultimi due match, contro il Genoa e ieri contro il Napoli.

Intendiamoci, tutte partite assai diverse tra loro per impostazione, per svolgimento, ma il cui risultato è comunque lampante: quattro partite in cui il Milan non ha portato a casa nemmeno un punto.

L’ incapacità di rimontare è chiaramente legata a difficoltà di ordine emotivo: i giocatori sanno di essere sotto pressione, eppure davanti alle difficoltà dello svantaggio, invece di reagire, crollano e quasi si sciolgono letteralmente davanti all’avversario.

Il quattro a zero subito dal Milan rappresenta dunque un altro record negativo, e tra l’altro il passivo poteva essere ancora più pesante, se solo Higuain e compagnia fossero stati un po’ più cinici davanti alla porta di Lopez.

Andando indietro con la memoria nel tempo per trovare un altro risultato così pesante quanto a punteggio bisogna tornare all’annata 2009/2010, quando Mourinho riservò lo stesso trattamento del 4 a 0 ai rossoneri, a giocare in casa erano i rossoneri,  e ancora più in là un Milan  – Juventus 1 a  6, con uno Jugovic scatenato sulla sua fascia di pertinenza…

La prima cosa da sistemare sarà dunque la testa, ma è un’operazione da fare in fretta, altrimenti si rischia di non raggiungere il minimo sindacale degli obiettivi stagionali.

 

 

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