#Serie B 2015/2016: AC Perugia Calcio 1905

Perugia

A Perugia quest’anno si respira un’aria diversa. Te ne accorgi passeggiando per i vicoli del centro, incrociando i ragazzini con la divisa storica, quella della Serie A, quasi in un richiamo profetico all’agognata promozione. Oppure captando i discorsi degli adulti al bar, o meglio degli anziani, che parlano di tattiche, di progetti, di sogni.

Massimiliano Santopadre sa tutto questo. E forse lo sapeva già dal 2014, quando rilevò il club dopo le nefandezze dei suoi predecessori. Un annetto di valutazioni, poi la decisione di sognare anch’egli in grande: ed ecco allora che arrivano il portiere Rosati dalla Fiorentina, il centrale Volta dalla Sampdoria, il terzino Del Prete dal Catania ed il centrocampista Della Rocca dal Palermo, passando per le conferme di pezzi pregiati come Gianluca Comotto, Rodrigo Taddei e Davide Lanzafame, nonché per il rinnovo del prestito dall’Atalanta di Matteo Ardemagni.

E poco importa se un certo Guillermo Giacomazzi decide di appendere gli scarpini al chiodo: tanto ci pensa l’ultimo arrivato Zapata dall’Udinese a risollevare l’animo di mister Bisoli, in verità mai particolarmente a terra. Il patron (anzi, il “Santopatron”) lo ha infatti strappato alla corte di altre squadre di A offrendogli un contratto che prevede la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto. L’attaccante indosserà la maglia n. 24, una cifra in più di quel capitano di mille battaglie come Marco Materazzi.

A Perugia dunque si sogna, tra i vicoli e i bar del centro. Ed è quasi impossibile non farlo, evidenziando come 11 anni di purgatorio tra retrocessioni e fallimenti non hanno nemmeno scalfito la fede di un popolo.

 

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