Diritti tv, Premier league da record e il gap aumenta

Premier League

Da un po’ di anni a questa parte la Premier League è diventata il campionato più bello d’Europa, il più seguito e il più apprezzato. Una volta tutti questi complimenti venivano fatti alla Serie A poi, quando i soldi hanno cominciato a scarseggiare, i campioni non volevano più venire in Italia ma preferivano vestire la maglia di una squadra inglese. Mentre il nostro campionato perdeva appeal, la Premier conquistava sempre più consensi fino a diventare la potenza che è adesso, sia a livello di contenuti sia a livello economico. Qualcuno si sarà chiesto perché una “squadretta” come lo Stoke City abbia offerto 17 milioni di euro all’Inter per Shaqiri. La risposta è presto detta e va ricercata tra la montagna di denaro che la Premier guadagna dai diritti tv. Nel 2014-15, mentre i club di Serie A, che non possono nemmeno lamentarsi visto il prodotto-campionato non proprio eccelso, si sono spartiti 836 milioni, quelli di Premier hanno potuto contare sulla bellezza di 2,25 miliardi. Un’enormità.Se allarghiamo il discorso anche alle altre leghe, ci accorgiamo che il primato della Premier è in senso assoluto. Non c’è nessuna lega al mondo che riesca a raccogliere gli stessi quattrini tramite i diritti televisi. Soprattutto da quelli internazionali, che segnano il solco con la Serie A, la Bundesliga e la Liga. La scorsa stagione, infatti, le 20 squadre inglesi si sono sparite 778 milioni di euro di proventi dall’estero, sette volte di più di quelle italiane. Ma il gap con l’Europa è destinato ad allargarsi, dal momento che per il nuovo ciclo (2016-19) la Premier incasserà un incremento del 70% dei diritti domestici in pay e sta chiudendo importanti accordi anche a livello internazionale.

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