Il Como pareggia a Bassano e ritorna in Serie B.

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Lo 0-0 sul campo della capolista Bassano nel ritorno della finale play-off di lega pro basta e avanza per far tornare il Como in B. All’andata si era conclusa 2-0 la sfida giocata in casa propria. Una grande impresa quella messa a segno dai biancoblu. Sotto la guida di mister Sabatini, gli spareggi promozione erano stati centrati grazie al quarto posto nel girone A (ultimo disponibile). Perlopiù all’ultima giornata con soli due punti di vantaggio sull’Alessandria. Già dalla prima sfida sembrava spacciato al cospetto del fortissimo Benevento, sconfitto poi 2-1 in trasferta. Doppia semifinale in cui ha eliminato il Matera (1-1 e 2-1) e finalissima contro il Bassano; seconda del proprio girone solo per gli scontri diretti sfavorevoli rispetto al Novara. Promettente talentino di questa squadra è un ragazzino di ventuno anni, Simone Ganz, figlio d’arte del grande Maurizio; bomber in entrambe le milanesi un decennio fà. Ganz ha realizzato 4 gol in 5 partite dei play-off e 11 reti in regular season.

La Serie B,in riva al lago, mancava da ben 11 anni. Dalla stagione 2003-2004, quando con Preziosi presidente ci fù una sciagurata retrocessione in C1. Di difficoltà ne hanno viste negli ultimi anni i tifosi comaschi prima della gioia odierna. Se tra 2000 e 2002 c’è stato il grande doppio salto dalla C1 alla serie A (con Loris Dominissini in panchina), dopo l’unico campionato in massima serie, una tripla discesa ha relegato il Como in C2 in appena 3 anni. Culmine negativo il fallimento del dicembre 2004 e la rifondazione societaria che ha costretto la squadra a ripartire dalla serie D. Oggi in società spicca il nome dell’ex campione del mondo Gianluca Zambrotta come presidente onorario al fianco di Pietro Porro.

I lariani nel passato hanno vissuto grandi glorie, ben 13 sono le stagioni giocate in massima serie. A cavallo degli anni ottanta addirittura fù raggiunta anche una semifinale di coppa Italia. Il Come in quell’edizione eliminò la Juventus agli ottavi e l’Hellas Verona, campione d’Italia in carica, ai quarti. In semifinale sul 2-1 contro la Sampdoria un oggetto lanciato dagli spalti ferì l’arbitro e il 2-0 a tavolino ruppe il sogno dei lombardi.

Al Sinigaglia sono passati anche molti talenti nel corso degli anni. Da Pietro Vierchowod a Gianluca Zambrotta passando per Marco Tardelli e l’indimenticato Stefano Borgonovo a cui va il ricordo.

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