Juventus-Barcellona, le pagelle

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La Champions League 2014/2015 è terminata nella notte di Berlino con la vittoria del Barcellona e la sconfitta della Juventus. Ecco le nostre pagelle.

JUVENTUS 6

Buffon 7,5: senza di lui non sarebbe stata la stessa partita. Per poco non prende l’appoggio di Rakitic dopo 3 minuti e 25, che ha consegnato il vantaggio ai blaugrana. Doppio riflesso pazzesco su Dani Alves nel primo tempo e su Suarez nel secondo. Sul 2-1 dell’uruguaiano non ha colpe, il 3-1 ha fatto calare il sipario

Lichtsteiner 6: prestazione senza infamia e senza lode la sua, come quella della retroguardia bianconera in generale. Una buona spinta offensiva e qualche appoggio sbagliato portano la valutazione alla sufficienza.

Barzagli 6: non era al cento per cento ma si sapeva, e tenere Suraez, Messi e Neymar non è cosa di poco conto. Non sfigura, fa il suo dovere, anche se in un paio di occasioni arriva in ritardo, commettendo falli poi non fischiati per la regola del vantaggio.

Bonucci 6: come Barzagli, è difficile valutare la sua prova con quei tre là davanti. Lui prova ad arginare gli avversari, ma loro riescono a segnare lo stesso. Come il collega pecca di foga inusuale occasione, ma merita la sufficienza.

Evra 6: teneva Messi. E già questa non è una buona premessa. L’argentino però si è mosso tantissimo, il terzino francese ha tenuto bene la posizione, rischiando poco, e facendosi vedere raramente in fase offensiva. (Coman sv)

Marchisio 7: una giocata incredibile quella del numero 8 in occasione del pareggio juventino, un tacco da principe, per diventare re. Gli è andata male, ma fa una partita ottima in entrambe le fasi, andando bene al tiro in più di un’occasione. È il migliore del centrocampo.

Pirlo 5: dispiace dargli un voto così basso, ma non tocca quasi mai la palla. Un campione del suo calibro stecca la partita più importante della stagione solo se stanco, e probabilmente è questo il motivo. La sua è stata una stagione difficile, a New York lo aspetta un campionato meno logorante.

Pogba 5,5: poteva fare meglio, per questo non merita la sufficienza. Prestazione opaca la sua, poco deciso nei contrasti e un po’ troppo falloso. Ha tutto il tempo per prendersi una rivincita, forse questa finale lo aiuterà a crescere. (Pereyra sv)

Vidal 5,5: come Pogba troppo poco per arrivare al 6. Un primo tempo da 5 e un secondo tempo sufficiente ci portano a “bocciarlo”. Anche da lui ci si aspettava di più, anche perché il nervosismo dei primi dieci minuti non si può giustificare.

Tevez 6,5: tocca pochi palloni, ma quelli importanti non li sbaglia. Il tiro che porta al pareggio di Morata è merito suo, il modo in cui si gira è incredibile. Forse all’ultima in maglia bianconera, manca la Champions, ma ha fatto una stagione incredibile.

Morata 7: corre, lotta, si sbatte e segna pure, un fenomeno. Quinto gol stagionale in Champions League, tre nelle ultime tre. Questo ragazzo ha un grande futuro davanti, con molti gol pesanti nel destino. Uno l’ha segnato, non è bastato, si rifarà. (Llorente sv)

Allegri 6: gestisce bene la gara, i cambi sono ininfluenti ai fini del risultato. Capisce che il Barcellona può andar e in difficoltà con un secondo tempo più aggressivo, ma non basta. Stagione clamorosa la sua, nessuno avrebbe mai immaginato dove sarebbe arrivato con la Juventus. Solo la società bianconera forse, grande scelta.

BARCELLONA 7

Ter Stegen 6: bravo ad impostare, tecnicamente dotato, rischia qualcosa ma senza sbagliare. La parata in occasione del tap-in di Morata è dai due volti: riflesso felino, forse poteva indirizzare meglio la respinta. Partita sufficiente comunque, lui è un ottimo portiere.

Dani Alves 6,5: all’ultima in blaugrana probabilmente, sfodera una prestazione intelligente e attenta. Grande spinta offensiva, ottime chiusure. Se giocasse sempre così farebbe comodo alle italiane.

Piqué 6: pochi palloni nella sua zona di competenza, gioca una partita attenta e senza particolari sbavature. Meglio del compagno di reparto, riesce anche ad impostare.

Mascherano 5,5: unico insufficiente del Barcellona, scivola spesso e a volte sbaglia appoggio e giocata. Cerca di mantenere alta la concentrazione, ma in alcune occasioni si fa saltare troppo facilmente.

Jordi Alba 6,5: un signor terzino. Spinge, accompagna, difende e riparte, prestazione ottima dello spagnolo.

Rakitic 7: il suo gol è il quarto più veloce nella storia delle finali di Champions League, lesto nello sfruttare l’assist geniale di Iniesta. Sul 2-1 viene anticipato da Suarez, non sbaglia praticamente mai la giocata. Che acquisto.

Busquets 6,5: anche lui non sbaglia un pallone, fa sempre la giocata migliore senza prendersi troppi rischi e mantenendo la posizione. Giocatore fondamentale con Guardiola, imprescindibile con Luis Enrique.

Iniesta 7: assist a Rakitic, giocate e chiusure. Meno male che non era in forma. Prestazione da capitano fino alla sostituzione, che permette a Xavi di andarsene da campione d’Europa. Per il numero 6 non c’è il voto, c’è solo un applauso per la carriera che ha fatto. Chapeau.

Messi 7: fa semplicemente quello che vuole, e non ha giocato la migliore delle sue partite. Non segna, ma il 2-1 è merito suo. Il doppio triangolo che porta ad una sua conclusione fuori di poco è poesia pura, andrebbe rivisto ininterrottamente per capirne ogni segreto.

Suarez 7,5: il pistolero gioca benissimo. Lesto in occasione del gol, fa un movimento incredibile alle spalle di Evra, come se avesse già capito dove sarebbe finito il pallone. Giocatore calcisticamente geniale, corre e lotta per tutto il campo.

Neymar 7,5: imbucata per Iniesta sul vantaggio iniziale, grandi giocate, spinta costante e gol decisivo. È con Suraez l’uomo decisivo, ha dimostrato che può diventare il numero uno, perché non soffre la pressione e fa sempre la giocata giusta.

Luis Enrique 8: voto che vale per la partita e per la stagione. Stesso discorso per Allegri, nessuno avrebbe scommesso su di lui e sul Barcellona, ma ha compiuto un miracolo sportivo in un anno. Ora la sfida sarà ripetersi, e a lui piacciono le sfide.

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