Juventus-Barcellona finale Champions League, Del Bosque: “La Juve è squadra dura”

Champions League finale

Guai a dare come favorito il Barcellona di Luis Enrique sulla Juventus per la finale di Champions League di sabato sera. Del Bosque, ct della Nazionale spagnola, avverte tutti: “Non saprei scegliere un favorito in Juventus-Barcellona, ma sarà una finale di Champions League avvincente. Se devo dare un punto a favore, lo do al Barcellona, grazie al suo attacco, ma niente è scontato”.

E’ convinto di poter vedere una sfida molto equilibrata, queste le sue dichiarazioni sulla Juventus di Massimiliano Allegri: “Sinceramente quando il Real Madrid è passato in vantaggio ho pensato che la sfida fosse decisa: aveva tutto a favore. Il calcio però offre diverse letture e la Juventus ha avuto il merito di non scomporsi, ha segnato con Morata e si è difesa bene di fronte all’insistenza del Madrid. La solidità della Juventus, la sua capacità di restare fredda e decisa anche in momenti di grande difficoltà come quello sofferto al Bernabeu mi ha colpito. È un segnale forte. Quella di Allegri è una vera squadra, un gruppo che non è solo esperto ma anche ambizioso. Gente che ha vinto tanto ma che non si siede, che vuole di più e che dimostra grande professionalità. La Juventus ha meritato ampiamente di arrivare in fondo. E’ una squadra che ha soprattutto grande ordine, grande efficienza. Penso a Chiellini, a Evra, a Pirlo, a Marchisio, a Tevez, gente esperta capace di maneggiare la partita e interpretare le diverse fasi del gioco. È una squadra che ha un’ottima difesa e sa far male in attacco con Tevez e Morata, uno che aiuta tanto. La vittoria della Juventus in campionato non è mai stata in discussione, ma questo lungo predominio non è arrivato per caso, nessuno regala nulla in Italia“.

Dopodiché, parole al miele anche per il campioncino spagnolo in terra italiana, Alvaro Morata: “Mi piace la sua voglia di non accontentarsi, sa che ha ancora tanto da imparare ma da parte nostra le aspettative su di lui sono elevate. Bisogna solo procedere con grande attenzione perché a volte i processi di sviluppo di un giocatore vengono alterati e la progressione si ferma. Mi è sembrato un ragazzo normale, cosa non scontata di questi tempi e che considero molto importante. Un ragazzo semplice, tranquillo, uno che ammira i giocatori che ha al suo fianco, cosa che lo fa essere una buona persona. Tutte cose che lo aiutano parecchio. Viene in nazionale a guadagnarsi il posto”.

Ha chiuso la sua intervista parlando dei vari giocatori spagnoli presenti nel campionato italiano: “Mi è piaciuta la stagione di David Lopez, stiamo seguendo la proiezione di Marcos Alonso e di Iago Falque. Le porte sono aperte per tutti ma la concorrenza è notevole. L’unica cosa negativa di questa diaspora è la dispersione: abbiamo ragazzi ovunque“.

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