Pjanic: “Roma grande bellezza, siamo più forti della Lazio. Totti e De Rossi simboli”

Pjanic

A due giorni dalla chiusura del campionato italiano, Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni di Roma TV, chiarendo la situazione legata al suo futuro, alle numerose indiscrezioni di mercato che lo riguardano, affermando di stare molto bene nella capitale e di voler continuare a giocare con la maglia giallorossa per ancora molto tempo. Nello Slideshow interamente dedicato a Pjanic, il bosniaco ha approfittato dell’evento per parlare ai propri tifosi, dichiarando amore alla Roma, alla città e a tutti i tifosi. Non sono mancati i complimenti ai due simboli principali Totti e De Rossi e le frecciatine alla Lazio di Claudio Lotito. Queste le sue dichiarazioni, in alcuni punti cruciali dell’intervista:

PJANIC SU TOTTI E DE ROSSI
“Sono due simboli di questa squadra. Daniele è un personaggio molto importante nel nostro spogliatoio, uno che ti fa sentire l’amore per la Roma, perché è un tifoso in campo. Ti dà grinta, rabbia, è un grande uomo e sono contento di condividere questi momenti con lui. Come giocatore, poi, è molto molto importante: mi ha aiutato tanto e fa lo stesso con tutti i nuovi arrivati, li mette a proprio agio. Tutti devono volergli bene, perché è una brava persona e tiene a questa maglia. E Totti è il “King di Roma”, il capo di noi tutti. Mi intendo bene con lui fuori dal campo e sul campo, poi, è ancora più semplice. È un giocatore forte, capisce sempre cosa vuoi fare, vedere le cose prima, è semplice giocare come lui. È un orgoglio giocare con lui. Un po’ “scemo” negli spogliatoi, ma un giocatore fantastico, incredibile. Spero per lui che potrà ancora giocare molto. Ha fatto un percorso straordinario e meraviglioso, ha fatto la storia della Roma e dell’Italia”.

PJANIC SU ROMA
“Questo è il mio primo giorno alla Roma, ero molto felice di aver fatto questa scelta e oggi lo sono ancora. Spero di poter portare ancora tante di queste maglie giallorosse. Sono molto contento qui, vivo in una città fantastica e gioco in un club fantastico con tifosi che vivono il calcio: per un giocatore tutto questo è straordinario. Mi sento bene qui”.

PJANIC SU DZEKO

Ci sentiamo spesso, parliamo tanto anche dei nostri club, quest’anno è stato un anno difficile per lui, è molto forte, ha tanta qualità, fa bene in una squadra un giocatore come lui. Ha già vinto tanto, mi farebbe piacere averlo sempre vicino”.

PJANIC SU LA GRANDE BELLEZZA
“La grande bellezza è la AS Roma! Siamo più forti della Lazio. Questa foto mi evoca sensazioni belle, avevo tanta voglia di giocare il Derby perché stavo bene, sentivo il gruppo carico. Questa vittoria è una ricompensa del nostro lavoro. Abbiamo passato momenti difficili, ma questo momento ce lo siamo goduto, è stato bellissimo festeggiare davanti ai nostri tifosi. Ancora oggi sono tutti contenti. Siamo felici di aver lasciato i biancocelesti dietro: per me era una cosa normale, la squadra più forte siamo noi. Dedichiamo questa vittoria ai nostri tifosi che anche nei momenti difficili sono stati con noi. Complimenti a loro e grazie a loro”.

PJANIC SU GARCIA
“Questi con lui sono stati anni positivi, ma lo conoscevo già in Francia dove in quel periodo giocava il calcio migliore. È un allenatore che ha tanta esperienza, ha uno staff molto buono, sta lavorando molto bene, quest’anno abbiamo avuto qualche difficoltà ma la sua volontà di voler sempre vincere e non mollare mai ci ha permesso di arrivare di nuovo secondi. Potevamo sicuramente fare di più in alcune occasioni ma lui è un vincente, spero ci possa portare dei trofei. Il gruppo con lui è felice e poi personalmente averlo come allenatore mi conviene, visto lo stile con cui gioca!”.

PJANIC SU LUIS ENRIQUE

Grande mister, il suo pensiero era tanto semplice, abbiamo avuto difficoltà quell’anno. Quando annunciò l’addio ero triste, dovevamo far di più per farlo restare, ho ricordi bellissimi, sia come ha lavorato e sia come persona, mi ha fatto crescere”.

PJANIC SULL’ESULTANZA NEL GOL CONTRO IL NAPOLI
“Questa foto è un’occasione per fare chiarezza, anche perché quando i momenti non sono buoni si scrivono tante cose. Ero in un periodo complicato, durante questa seconda parte di stagione, da gennaio ad aprile, avevo grandi problemi con la caviglia e non potevo fare altro che gestirmi durante allenamento. Sapevo di non essere al 100%, ma volevo sempre stare con la squadra, per dare una mano ai miei compagni. Però non potevo farlo perché avevo davvero dolori forti, che ora sono passati da un mese. Ero arrabbiato con chi scriveva cose sul mio conto senza sapere, non ce l’avevo con i tifosi: non c’era motivo di essere arrabbiato con loro. Con i giornalisti, invece, sì: non sapevano quello che avevo e scrivevano delle cose non vere. Sapevo cosa stavo passando e cosa stavo facendo per esserci con la squadra. Un periodo non ho giocato bene, proprio perché la caviglia non me lo permetteva. Questo gol contro il Napoli era importante, perché ci ha permesso di vincere: sono contento di averlo segnato e nulla di più. Spero che ora i tifosi sapranno che non ce l’avevo con loro, ma solo con chi scriveva certe cose. Pjanic fa parte di Roma”.

 

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