Play-off di lega pro. Analisi dei quarti di finale.

Lega Pro

La roulette russa dei play-off di lega pro non smette di regalare emozioni. La parola scontato non si addice con quello visto negli in campo tra sabato e domenica. Chi si aspettava fattori campo o squadre favorite si sbagliava di grosso. Il format, completamente rinnovato dopo l’accorpamento della vecchia prima e seconda divisione, prevede di iniziare dai quarti di finale con match secco e incroci tra squadre anche di diversi gironi.

Sabato il Benevento è caduta in casa propria contro il Como. Due a uno, decisiva la doppietta del figlio d’arte Simone Ganz al 60′ e 90′. I campani, per tutta l’intera stagione sono stati protagonisti di un lungo testa a testa con la corazzata Salernitana. Hanno portato a casa ben 76 punti e spesso sono stati in testa al loro girone. La resa solo nel finale di stagione, chiudendo 4 punti sotto i granata. Non è bastata l’esperienza di mister Brini, autore qualche anno fà della promozione in B del Carpi dopo la finale play-off di Lecce. Il Como dal canto suo è stato spesso fuori dalla zona play-off. Nelle ultime giornate si è appropriata dell’ultimo posto disponibile (quarto) nel girone A, staccando di soli due punti il ben più quotato Alessandria.

Domenica le emozioni si sono ripetute in Bassano-Juve Stabia. Dopo 120′ terminati 1-1 sono stati necessari i tiri dal dischetto. 5-4, decisivo l’errore di Bombagi (autore del pari nei regolamentari), che si fà ipnotizzare da Grandi. Il Bassano, seconda nel girone A, si è ritrovata ai play-off arrivando appaiata alla capolista Novara. Decisivi gli scontri diretti a sfavore. Dall’altra parte lo Juve Stabia ha staccato il pass in una volata finale con Casertana e Matera per un solo punto sui campani.

In Ascoli-Reggiana si sfidavano seconda e terza del girone B. Gli emiliani hanno avuto la meglio ai tempi supplementari per 4-2. Match bellissimo e intenso. Pronti via e dopo 9 minuti l’Ascoli è in 10, espulso Avogadri. Rigore trasformato e Reggiana avanti. I marchigiani prima pareggiano (15′) e poi sorpassano all’82esimo. Sembra fatta e invece fatica e distrazioni difensive fanno si che al novantaduesimo Spano raddrizzi il match. L’overtime sancisce la sconfitta mentale dei bianconeri che vanno sotto 4-2 e rimangono in soli 8 uomini nel finale. L’Ascoli rimane in lega-pro tirando fuori il logorio di una squadra partita con l’obiettivo promozione e ritrovatasi ad essere beffata dal Teramo dopo aver condotto buona parte del campionato.

Matera-Pavia, sfida tra terze classificate, sulla carta era il match più equilibrato. Dopo i primi novanta minuti, terminati 1-1, la pratica si è risolta al supplementare. Pagliarini manda in semifinale i lucani al 120esimo, quando ormai lo spettro dei rigori si stava concretizzando.

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