Cessione, prestito o comproprietà: la dura legge dell’ex

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Nel calcio le cessioni, prestiti o le comproprietà dei giocatori sono all’ordine del giorno. Tanti modi per “scaricare” un dato giocatore in maniera più o meno evidente. Ma nel calcio esistono anche le rivincite (per fortuna) sul campo che molto spesso fanno male, facendo pentire, chi di dovere, per quella scelta. Mi riferisco, ovviamente, al “gol dell’ex”.

Quando un giocatore ritrova una sua ex squadra ha sempre delle motivazioni extra per fare bene. Molto spesso è rabbia, voglia di dimostrare il proprio valore a chi non ha creduto in lui o che lo ha reputato troppo giovane e immaturo per quella squadra. Il gol dell’ex è sempre un qualcosa da tenere in conto e che molto spesso può essere fatale. Ne sanno qualcosa, solo prendendo come esempio gli ultimi giorni, Roma e Real Madrid. I giocatori in questione sono rispettivamente Mattia Destro e Alvaro Morata. Situazioni diverse quelle dei 2 che hanno portato le società ad “allontanarli” momentaneamente ma i loro gol hanno un peso uguale, pesantissimi.

La Roma ha, abbastanza palesemente, scaricato Destro. La formula del prestito con diritto di riscatto al Milan lo dimostra. La squadra capitolina ha sperato che l’attaccante marchigiano aumentasse il proprio valore di mercato per poi riuscire a venderlo a maggior prezzo in estate. Obiettivo fallito, visti gli appena 3 gol del giocatore, e la beffa di essere puniti ieri sera al Meazza dal più classico dei gol dell’ex, che ha condannato l’11 di Garcia ad una sconfitta inattese e che ha complicato la corsa Champions.

Discorso diverso da fare per il Real Madrid che ha ceduto alla Juventus Morata, inserendo però nell’accordo il diritto di “recompra” con un prezzo fissato a 30 milioni di euro per il 2016 e a 25 milioni nel 2017, ossia i Blancos avevano capito che il giocatore “valeva” ma non sapevano ancora quanto ed allora mandarlo in una squadra, blasonata come quella bianconera, per capire il suo effettivo valore in un altro contesto. Ora si dovrà decidere il suo futuro ma Morata ha avuto comunque il tempo di punire la sua ex squadra, e non in un match qualsiasi, ma in una Semifinale di Champions League siglando il momentaneo 1-0 allo Stadium, una soddisfazione non da poco.

Di altri esempi ce ne sarebbero tantissimi. L’unica cosa che li accomuna è: “Quando un ex gioca contro una sua precedente squadra, il suo gol va messo in preventivo”.

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