Napoli, oltre al danno la beffa. L’Uefa apre un’inchiesta dopo il match col Dnipro

Platini contro il Napoli: l'Uefa ha aperto un'inchiesta disciplinare nei confronti del club azzurro dopo i fatti di Napoli-Dnipro

Non bastava essere stati ampiamente derubati dall’arbitraggio, non bastava rischiare di rovinare una stagione europea pressoché perfetta per le incompetenze della sestina arbitrale, non bastava dover cancellare tutto per cercare di rituffarsi nel campionato. No, evidentemente non bastava e Platini ha risposto per le rime al Napoli dopo la sfuriata del dopo gara del presidente De Laurentis e dopo le richieste dello stesso numero uno azzurro di vedere un “monarca” più saggio. L’Uefa ha aperto un’inchiesta disciplinare sul Napoli dopo il match di Europa League con il Dnipro al San Paolo di giovedì sera. Le ragioni riguardano i fuochi d’artificio, l’insufficienza organizzativa e l’uso dei laser. Ma quanto è credibile questo procedimento?

Certo, nell’attesa della decisione del 21 maggio degli organi della federazione europea, pare proprio che più che una normale inchiesta, quella dell’Uefa sia una vendetta contro la reazione forse esagerata, ma che nella rabbia ci può anche stare, della società azzurra, che si è vista depauperata di un risultato, l’1-o, che avrebbe maturato ben altre aspettative e ben altre speranze nel proseguo del cammino del Napoli in Europa League, verso la finale di Varsavia.

Insomma, Platini non ha accettato di buon grado le critiche giunte da De Laurentis e in silenzio ha macchinato quella che sembra essere una vera battaglia con il club partenopeo (raramente la Uefa ha aperto un’inchiesta per gli stessi motivi per cui ora sta indagando sull’SSC Napoli), che ora attende il verdetto nella speranza, almeno, di poterlo addolcire con la consapevolezza di aver superato l’ostacolo Dnipro nel match di ritorno della semifinale di Europa League.

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