Juventus evincit: confronto tra Tevez e Berardi

Pitagora

Sassuolo e Juventus hanno vinto. Una la salvezza, l’altra lo scudetto. Sono entrambe reduci da un successo e le proporzioni lo giustificano. E’ evidente che i pesi specifici siano differenti ed incongruenti. Il Sassuolo é alla sua seconda stagione di Serie A e spende 28 milioni di euro netti per gli stipendi annuali. La Juventus ha in bacheca 31 scudetti ed ha ottenuto quest’ultimo versando, in totale, 119 milioni. A trascinare le due squadre verso il proprio traguardo ci sono stati due giocatori principali: Tevez e Berardi. Nel circolo delle vittorie, la Juventus ottiene un premio doppio: per 13 milioni, infatti, può riscattare la seconda metà di Berardi. L’argentino è un classe 1984, il ragazzo calabrese ha 10 anni di meno. Nel progetto bianconero sono uno la prosecuzione dell’altro. Viceversa si commetterebbe un errore. A livello di incisività si sono equivalsi. In palcoscenici diversi e con atteggiamenti corali alle spalle differenti, ma si sono equivalsi. Se Tevez è stato determinante nello scudetto della Juventus, Berardi lo è stato nella salvezza del Sassuolo.
L’attaccante di Allegri ha giocato 31 delle 34 partite di campionato della sua squadra. Ha segnato 20 gol (di cui 2 rigori) e fornito 7 assist. L’influenza di Tevez è spiegata innanzitutto dalla sua forza a livello individuale: o,65 gol a partita che, contando anche gli assist, rendono 0,87 reti. Appurato che la Juventus ha segnato 64 gol e l’argentino ha giocato il 92% degli incontri, diamo alcuni dati: Tevez è intervenuto nel 43% dei gol della squadra (contando anche gli assist), mettendo a segno il 31% delle reti totali dei bianconeri. Una media molto alta, che conferma quanto sia stato determinante nella prepotenza della Juventus in campionato. La grandezza di questi numeri è giustificata all’interno del rapporto con i gol totali delle prime 10 squadre in classifica: in media hanno segnato 51,3 gol in 34 giornate. In media, dunque, Tevez avrebbe contribuito con 0,4 reti a partita, 0,53 contando gli assist vincenti.
Dall’altra parte c’é Domenico Berardi, 11 gol in campionato (di cui 6 su calcio di rigore) e 7 assist. In totale, quindi, il classe 1994 è stato decisivo in 18 occasioni. Calcolando che il Sassuolo ha segnato 39 gol, Berardi ha una media di 0,29 gol ogni 1 dei neroverdi (0,2 in meno di Tevez), 0,47 tenendo conto anche degli assist (0,4 in più). Berardi ha giocato in 28 occasioni, scendendo in campo l’83% delle volte. Determinante. A livello individuale è ancora indietro rispetto a Tevez, complice anche la posizione defilata che mantiene sul terreno di gioco. Infatti, Berardi ha una media di 0,40 gol a partita, 0,25 sotto l’argentino. All’interno del totale delle reti delle ultime 10 squadre di Serie A, ovvero di 36,1 gol in 34 giornate di media, l’attaccante di Di Francesco avrebbe influito (sommando anche gli assist) nel 50% delle occasioni. Tevez è al 53%.
Nelle giuste proporzioni, in conclusione, si può affermare che Tevez e Berardi sono stati gli artefici principali di due vittorie. I numeri lo dimostrano. Fra l’altro, dal momento che il giocatore del Sassuolo gioca come ala e l’argentino come centravanti, e che la cornice dei compagni é inevitabilmente incomparabile, la Juventus ha vinto due volte. Ha a portata di mano il prosieguo del suo attacco.
Berardi è pronto, a 20 anni si è caricato sulle spalle una squadra di provincia (seppur ricca) e l’ha portata all’obiettivo prefissato. Tevez ha fatto lo stesso, ha raggiunto lo scopo del club. L’ha ottenuto, però, con 10 anni e 18 trofei in più.
Ai posteri l’ardua sentenza, nella certezza che l’opinione pubblica sottovuoto non coglierà nulla.

 

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