5 maggio, giornata mondiale del gioco del calcio

Calcio Pallone

C’è chi il 5 maggio se lo ricorda per uno storico scudetto assegnato alla Juventus, il 26esimo, e non all’Inter di Ronaldo, con il sorpasso dei bianconeri all’ultima giornata per la sconfitta dei neroazzurri all’Olimpico di Roma contro la Lazio, chi il 5 maggio lo ricorda e lo vive, oggi, come il ritorno in semifinale dei bianconeri in Champions League, e chi il 5 maggio lo ricorda per una tragedia sportiva ben più grave, come la morte della squadra del Grande Torino, tanto da celebrare le vittime di Superga con la giornata mondiale del gioco del calcio.

Una data, una memoria, per non dimenticare, per trasmettere a tutte le generazioni l’amore per il calcio nel ricordo di una grande squadra, di grandi calciatori ma soprattutto di grandi uomini. Il Grande Torino, su cui letteratura e filmografia si sono confrontati per raccontare una storia, una delle tante nel mondo del calcio, ma forse la più unica, la più speciale e sicuramente la più drammatica.

5 maggio: per non dimenticare, ma anche per ricordarsi che il calcio è un gioco, non è guerra, non è battaglia, non è morte, e dovrebbe essere solo ed esclusivamente festa, gioia, speranza, allegria.

E allora meglio lasciare spazio al silenzio, ai ricordi, ai pensieri… meglio lasciare spazio alla notte del 5 maggio!

 

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